Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Grand Public, “Il treno dei bambini”, il nuovo film di Cristina Comencini, dal 4 dicembre solo su Netflix.
Tratto dall’omonimo bestseller di Viola Ardone, è una storia da pochi conosciuta, raccontata attraverso gli occhi di un bambino, il piccolo Amerigo di soli 8 anni. Lui, come tanti altri bimbi del Sud, viene imbarcato da sua madre su uno dei cosidetti “treni della felicità” che da Napoli lo porterà al Nord, per passare l’inverno con un’altra donna che se ne prenderà cura, offrendogli una vita più serena per alcuni mesi, lontano dalla povertà. Una fotografia di un’Italia generosa e solidale e di un Paese nel dopoguerra pieno di contrasti, miseria e rinunce, dove non è facile, soprattutto per un bambino, capire quanto amore ci sia anche nel gesto di lasciar andare.
Nei panni della madre di Amerigo c’è Serena Rossi, che a sorpresa alla prima, alla Festa del Cinema, si è esibita sul palco dell’Auditorium Parco della Musica su un brano di Roberto Murolo presente nel film, dopo un’introduzione dell’orchestra dei giovani dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia su due arrangiamenti delle canzoni originali composte da Nicola Piovani.
Tratto dall’omonimo bestseller di Viola Ardone, è una storia da pochi conosciuta, raccontata attraverso gli occhi di un bambino, il piccolo Amerigo di soli 8 anni. Lui, come tanti altri bimbi del Sud, viene imbarcato da sua madre su uno dei cosidetti “treni della felicità” che da Napoli lo porterà al Nord, per passare l’inverno con un’altra donna che se ne prenderà cura, offrendogli una vita più serena per alcuni mesi, lontano dalla povertà. Una fotografia di un’Italia generosa e solidale e di un Paese nel dopoguerra pieno di contrasti, miseria e rinunce, dove non è facile, soprattutto per un bambino, capire quanto amore ci sia anche nel gesto di lasciar andare.
Nei panni della madre di Amerigo c’è Serena Rossi, che a sorpresa alla prima, alla Festa del Cinema, si è esibita sul palco dell’Auditorium Parco della Musica su un brano di Roberto Murolo presente nel film, dopo un’introduzione dell’orchestra dei giovani dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia su due arrangiamenti delle canzoni originali composte da Nicola Piovani.
This post was published on Ott 23, 2024 16:36
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