Domenica 28 giugno, ore 19:30, al Teatro Biblioteca di Giugliano in Campania i giovani attori “gli aceno ‘e pepe” dell’associazione teatrale Orgoglio Napoletano e diretti da Giusy Amatucci portano in scena uno spettacolo che mescola ironia e realtà, fiabe d’infanzia e storie di oggi con il patrocinio morale del Comune di Giugliano e dell’assessore alla cultura Marco Sepe.
Pinocchio su un barcone. Aladdin con un fiasco di vino in mano, perché il genio della lampada se n’è andato via, stufo, probabilmente, di esaudire desideri che il mondo non merita più. Cappuccetto Rosso che va dalla nonna con qualcosa di più pesante dei dolcetti nel cestino: un carico di sigarette di contrabbando, roba da frontiera. Biancaneve, Cenerentola, gli eroi immortali dell’infanzia tornano sul palco con i loro costumi d’ordinanza, ma la storia che hanno da raccontare non è quella che ricordavate. È questa la promessa de “Le Favole Ammiscate“, lo spettacolo che la Compagnia Teatrale Orgoglio Napoletano porterà in scena domenica 28 giugno alle ore 19:30 presso il Teatro Biblioteca di Giugliano in Campania, in Via Verdi 6. Un titolo che è già un manifesto: favole mescolate, contaminate, rivoltate come un guanto, dove il confine tra la fiaba e la realtà si assottiglia fino quasi a sparire, lasciando il pubblico a chiedersi dove finisce l’una e dove comincia l’altra.
A fare da filo conduttore c’è un cantastorie, figura antica, tutta meridionale, che porta con sé il sapore delle piazze e dei vicoli, il quale accoglie uno ad uno i personaggi sul palco, lasciando che ognuno racconti la propria versione. Non quella originale, quella dei libri illustrati e dei cartoni animati dell’infanzia, ma quella storta, attuale, a tratti scomoda da ascoltare. Il Pinocchio di questa compagnia non mente per capriccio o per paura del grillo parlante: è un ragazzo su un barcone, con un Geppetto pronto a venderlo pur di sopravvivere. Dentro una favola che i bambini sanno a memoria si apre, senza retorica e senza prediche, il tema dell’immigrazione, del Mediterraneo come labirinto, della disperazione che non ha passaporto. Aladdin, invece, stringe in mano un fiasco di vino perché la lampada non ha più genio dentro, se n’è andato, il genio, come se ne vanno tante cose belle quando la realtà prende il sopravvento sui sogni. E poi c’è Cappuccetto Rosso, con il suo percorso verso la nonna trasformato in qualcosa che assomiglia più a una tratta di confine che a una passeggiata nel bosco.
Tutto questo, tra il divertito e il serio, tra la risata e il momento in cui la risata si ferma in gola, è il cuore dello spettacolo. Un equilibrio delicato, tipicamente napoletano, che sa tenere insieme l’ironia e il dolore senza che l’uno soffochi l’altro.
Dietro “Le Favole Ammiscate” c’è molto più di uno spettacolo teatrale. La Compagnia Teatrale Orgoglio Napoletano è una realtà che lavora sul territorio con una dedizione silenziosa ma concreta, lontana dai riflettori dei grandi teatri e dalle sovvenzioni garantite. Non hanno una sede fissa. I ragazzi che recitano non pagano una retta. Eppure portano avanti un lavoro non semplice, e lo fanno con una coerenza, una passione e un senso di responsabilità che molte realtà strutturate farebbero fatica a eguagliare. I protagonisti di questo percorso sono giovani tra i 16 e i 22 anni, ragazzi che attraverso il teatro hanno trovato un linguaggio proprio, uno spazio in cui stare, un modo per guardare il mondo e restituirgli qualcosa. Ragazzi che salgono sul palco non per hobby, ma perché lì trovano qualcosa che altrove faticano a trovare: voce, identità, appartenenza. Il teatro, per loro, non è un’attività extrascolastica. È una scuola di vita parallela, quella in cui si impara ad ascoltare, a stare nell’incertezza, a raccontare storie che non sono le proprie ma che, in qualche modo, le contengono tutte.
Fare cultura in un territorio come quello giuglianese è una scelta di campo. Significa credere che i giovani di queste zone abbiano diritto agli stessi strumenti espressivi di chi cresce in contesti più attrezzati, significa costruire occasioni dove prima non ce n’erano, significa resistere. E Orgoglio Napoletano questo lo fa, domenica dopo domenica, prova dopo prova, spettacolo dopo spettacolo.
Lo spettacolo gode del patrocinio morale del Comune di Giugliano in Campania e dell’assessore alla cultura Marco Sepe, un riconoscimento non è solo simbolico. Significa che le istituzioni locali guardano con attenzione a quello che questa compagnia fa sul territorio, e che il lavoro culturale portato avanti da giovani per giovani viene riconosciuto come un valore pubblico, non come una semplice iniziativa privata. In un momento in cui i fondi per la cultura scarseggiano e gli spazi per i giovani si riducono, un patrocinio è anche un atto di indirizzo: dice che questa cosa conta, che merita di esistere, che la comunità la sostiene.
“Le Favole Ammiscate” è uno spettacolo che parla ai bambini ma non solo a loro. Parla a chiunque abbia ancora voglia di credere nelle favole sapendo, però, che la realtà spesso le riscrive e che forse, in fondo, le favole erano già realtà sin dall’inizio. L’appuntamento è per domenica 28 giugno alle ore 19:30, al Teatro Biblioteca di Giugliano in Campania, Via Verdi 6. Ingresso libero.Da non perdere.
This post was published on Giu 27, 2026 15:30
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