© Simone Di Luca
Una parete di plexiglass tra attore e pubblico e il gioco del tennis come metafora della vita: sono questi gli elementi de Il Muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale, monologo a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e il suo interprete Paolo Valerio, in scena da giovedì 9 marzo 2023 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 12) al Teatro Nuovo di Napoli.
Presentato da Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile di Verona, Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale è una storia d’amore e di passione per il tennis scandita dal protagonista in un match solitario da 1000 palleggi contro un muro di plexiglas sistemato sul boccascena. Uno spettacolo che fonde i linguaggi del tennis e quelli del teatro in un’esperienza teatrale che coniuga passione, divertimento, amore, sfida e si svolge su un campo da gioco.
La storia, tumultuosa e coinvolgente, è “commentata” da musiche che appartengono a tutti noi (una colonna sonora che viaggia dagli anni Settanta a oggi), da emozioni, e immagini di impatto, tradotta in un monologo che è anche un potente match solitario.
Max, il protagonista, è solo sul palcoscenico e affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Si misura contemporaneamente con la passione per lo sport e quella amorosa.
Gioca, pensa, racconta, si dibatte, e, mentre colpisce inesorabilmente la pallina, emergono le sue emozioni, le sue ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urla di sfida, quasi disperate, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita.
Max scandisce il suo sfogo palleggiando contro il pubblico, che, però, osserva protetto da un muro trasparente, trasformando il teatro in un suggestivo campo da tennis.
Una parete che divide e protegge, inquieta e rassicura, metafora dei fantasmi e delle angosce da scacciare, mentre l’uomo si gioca una partita, quella con se stesso e con la sua vita, in un crescendo di rabbia dove i colpi risuonano scandendo il passare del tempo.
Tradimenti e dubbi ossessivi alimentano il monologo interiore del tennista Max, cui l’instancabile Paolo Valerio, nella scena a cura di Antonio Panzuto e il disegno luci di Marco Spagnolli, dà corpo e voce, affrontando lo sport e il tennis come parabola della quotidianità e occasione per una profonda riflessione sull’esistenza.
This post was published on Mar 6, 2023 12:57
Il Comitato Tassisti di Base sollecita un parere positivo e definitivo per il ripristino del…
Lunedì 29 giugno alla Feltrinelli di via dei Greci la prima presentazione ufficiale del nuovo…
Mercoledì 24 giugno la tredicesima giornata del festival diretto da Ruggero Cappuccio mette al centro…
Pompei compie un nuovo salto nel futuro e apre una finestra diretta sul passato. Grazie…
Nuovo colpo per la PSA Napoli EST! La società è orgogliosa di ufficializzare l’accordo raggiunto con Luca…
Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 Montechiaro di Vico Equense ospiterà la prima edizione…