Studenti, docenti, professionisti, associazioni culturali e realtà del territorio stanno arricchendo di contenuti il Muro della Libertà, l’opera monumentale realizzata dall’artista Alessandro Ciambrone all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere diretto da Donatella Rotundo, co-ideatrice del progetto. Così, l’opera già entrata nel Guinness World Record come “murale più esteso al mondo realizzato da un solo artista” con i suoi 5.500 metri quadrati, continua il suo percorso di trasformazione e partecipazione collettiva, aggiungendo in questi giorni nuove frasi e nuovi significati.
Le superfici in calcestruzzo diventano così pagine aperte, attraversate da parole che parlano di libertà, diritti, opportunità e futuro. L’Università di Napoli L’Orientale ha scelto di affidare al muro una frase che è già di per sé un manifesto di apertura e dialogo: “Tante lingue conosci, tante persone sei”, a sottolineare come la conoscenza e l’incontro con l’altro siano strumenti fondamentali di emancipazione.
Dallo sguardo progettuale degli architetti arrivano riflessioni sullo spazio e sul suo valore simbolico: l’Ordine degli Architetti di Caserta ha scritto “La libertà abita lo spazio che scegliamo”, mentre la Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti di Napoli ha voluto ribadire che “Nessun muro è più forte delle opportunità, quando prendono colore”.
Il linguaggio del cinema e dell’arte visiva si fa poesia con l’Afragola Film Festival, che ha lasciato il segno con la frase “Al di là della visione”, invitando ad andare oltre l’apparenza e i confini imposti. Forte anche il contributo del mondo della scuola: l’Istituto Comprensivo Imbriani Sant’Alfonso de Liguori ha ricordato che “L’istruzione è la chiave della libertà”, l’I.C. A. S. Mazzocchi di Santa Maria Capua Vetere ha scelto di dipingere “Uniti nel colore oltre ogni barriera”, e l’I.C. Pier delle Vigne di Capua ha disegnato Sull’eco della storia, componiamo un futuro di libertà, trasformando il muro in un simbolo di comunità e inclusione.
I club Rotaract Acerra – Casalnuovo, Afragola-Frattamaggiore, Aversa, Capua, Caserta – Luigi Vanvitelli, Caserta – Reggia e Ottaviano, hanno unito le loro energie in un messaggio semplice e potente: “Tutto è possibile”. Dal mondo giuridico sono arrivate parole che richiamano la responsabilità collettiva: l’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere ha scritto “La libertà è un diritto che non si perde, ma una responsabilità che si rinnova ogni giorno”, mentre anche l’Ordine degli Avvocati di Napoli ha scritto: Liberi di essere, liberi di vivere, liberi di pensare, liberi insieme. Alle attività ha preso parte anche il Garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, ribadendo il valore rieducativo e civile dell’iniziativa.
A partire dal 21 gennaio il progetto entrerà in una nuova fase fondamentale: prenderanno il via i laboratori di pittura all’interno del carcere con il coinvolgimento diretto dei detenuti, che dipingeranno i fabbricati in calcestruzzo e firmeranno collettivamente i murales, diventando parte attiva e visibile dell’opera.
Il percorso di condivisione proseguirà anche fuori dalle mura del carcere. L’11 febbraio, nella sala giunta di Palazzo San Giacomo, l’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Maura Striano organizzerà un incontro con le scuole campane che patrocinano e partecipano a colorare il Muro della Libertà. Nell’occasione sarà proiettato il documentario ufficiale del Guinness World Records “Libero dentro”, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, che racconta la genesi e il significato profondo dell’opera.
Il Muro della Libertà è stato realizzato grazie al sostegno dei mecenati Banca Credito Cooperativo Terra di Lavoro, Carpisa, Coelmo, Colorificio Carson (che ha donato anche le pitture del progetto “coloriamo insieme il carcere”), Fondazione Banco Napoli, Fondazione Mario Diana, Luxury Stone Italia, Supermercati MD, Miluma, Pink House Group, che hanno coperto tutte le spese. Prestigiosi i patrocini istituzionali, tra cui la Commissione Italiana per l’UNESCO, la Commissione Fulbright e il Garante dei detenuti della Campania. Nel corso dell’anno, il progetto continuerà con laboratori gratuiti e il coinvolgimento di oltre 40 scuole, confermando il Muro della Libertà come un grande inno collettivo all’amore, alla libertà e alla pace.














