Domenica 11 gennaio, nella Sala Affreschi della Santissima – Community Hub, la compagnia B.E.A.T. Teatro porta in scena “I Natali”, uno spettacolo che racconta la vecchiaia tra ricordi, cura e responsabilità collettiva.
Un racconto intimo e necessario sulla terza età, sulla memoria e sul valore della cura. Domenica 11 gennaio 2026, alle ore 18, la Sala Affreschi de La Santissima – Community Hub, nel cuore di Napoli, ospiterà lo spettacolo “I Natali”, prodotto dalla compagnia B.E.A.T. Teatro nell’ambito della rassegna “Altri Natali”, promossa e finanziata dal Comune di Napoli.
Scritto da Fabio Casano e diretto da Gennaro Maresca, “I Natali” porta in scena le storie di Franca, Fischio e Giuseppe, intrecciando tre simbolici Natali: pane e lavoro, casa e famiglia, memoria e sogno. Il palcoscenico si trasforma in uno spazio domestico e mentale, dove il tempo rallenta e i ricordi riaffiorano, dando voce a una generazione spesso invisibile.
Lo spettacolo affronta temi delicati e attuali come la solitudine degli anziani, la demenza e l’Alzheimer, ma lo fa con uno sguardo umano e partecipe, capace di restituire dignità e profondità alla vecchiaia. Non solo fragilità, ma anche ascolto, affetto e possibilità di relazione: “I Natali” invita a considerare l’età senile come una fase piena della vita, da comprendere e condividere.
Il progetto nasce in collaborazione con AIMA Napoli APS, attraverso un percorso di incontri e confronto con pazienti e caregiver, nell’ambito del modello “Aima…amiamoci”. Un lavoro che rafforza il legame tra teatro e territorio, mettendo in dialogo arte e realtà sociali attive nell’area metropolitana napoletana.
Fondata nel 2017, B.E.A.T. Teatro è una compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura come impresa di produzione teatrale under 35. Negli anni ha costruito un percorso artistico attento ai temi civili e generazionali, distinguendosi in numerosi festival nazionali e portando avanti una ricerca teatrale che mira a creare un luogo di incontro tra pubblico e scena.
“I Natali” si inserisce così nel calendario culturale cittadino come un appuntamento che unisce riflessione sociale e linguaggio teatrale, confermando Napoli come spazio vivo di sperimentazione e attenzione ai temi della comunità.










