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Grandi emozioni e grandi errori al Barbera: Palermo-Lazio 2-2

La Lazio in campo con la difesa a 4, e con l’unica punta Floccari che sostituisce Klose, oggi indisponibile. Sulla destra Petkovic preferisce Cavanda e Cana al posto dei titolari Konko e Candreva.

Palermo col tridente Ilicic-Miccoli-Dyabala, e le conferme dei neo-acquisti Dossena e Aronica.

La Lazio parte subito bene, con un tiro di Hernanes dal limite dell’area che Ujkani para. Bianco-celesti più pimpanti in questo inizio gara, e soprattutto più compatti del Palermo offensivo di Gasperini. Al 10’ la partita si sblocca: Ledesma riceve palla sulle tre quarti, lancio tagliato sontuoso in verticale per Floccari, che in mezzo ai due difensori colpisce di testa e insacca con un mezzo pallonetto in grande stile, anche se la retroguardia rosa-nero si è fatta sorprendere troppo facilmente.

I sicilaini spinti dal pubblico di casa (misto di fischi e applausi) attaccano con grinta e disperazione l’area della Lazio, che in questo scorcio di primo tempo di sembra schiacciarsi troppo verso la propria area di rigore. Al 20’ Miccoli, servito da Dyabala, riceve negli undici metri, tiro immediato in giravolta che trova sulla suo tragitto uno strepitoso Marchetti. Nel conseguente calcio d’angolo ancora pericolo in area bianco-celeste, con il doppio tentativo, prima di Aronica e poi di Garcia entrambi sul muro di difensori.

Il Palermo sembra dominare, la Lazio è in difficoltà sulla pressione del reparto offensivo rosa-nero. Petkovic prova a far uscire la squadra senza troppo successo, sebbene in contropiede riesca a tenere sempre sull’attenti la squadra avversaria con azioni potenzialmente molto pericolose. E, non a caso, sono i bianco-celesti a sfiorare il raddoppio al 45’: Mauri calcia la punizione sulla barriera, Hernanes raccoglia il pallone strappandolo via a Miccoli ai lmiti del regolamento e tira un rasoterra tagliatissimo che Ujkani riesce a respingere in maniera egregia. Lo stesso attaccante palermitano verrà ammonito per proteste dopo questa azione, rischiando l’espulsione per la veemenza contro l’arbitro. La prima frazione si chiude sullo 0-1.

Petkovic arretra Cana sulla linea difensiva, schierando la Lazio a tre dietro. Il Palermo ( Aronica sostituito da Munoz), in situazione disperata di classifica, sembra entrato con un piglio da leone in campo, e i suoi giocatori lottano a tutta su ogni palla. Al 61′ Floccari riesce a insaccare, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che molto probabilmente non c’era. L’assalto fallito di questi primi minuti e i molti errori spiazentiscono il pubblico del  Barbera, ma tra il 70′ e il 71′ succede l’imponderabile: prima è Rios, troppo solo su cross rasoterra da sinistra, a pareggiare, e poi solo sessanta secondi dopo è Dybala a far esplodere lo stadio, portando addirittura in vantaggio i palermitani. 2-1 da cardiopalma!

La Lazio è poco accorta, anche se recrimina per il goal non convalidato.  Petkovic corre ai ripari costruendo per questi ultimi minuti una squadra a trazione anteriore, con l’ingresso di Candreva per Radu. E quando la partita sembra avviata sul 2-1, arriva il pareggio bianco-celeste. Floccari viene servito in area, finta il destro, si beve due difensori ma prima di tirare viene steso da Munoz in scivolata. Rigore ineccepibile trasformato dal profeta Hernanes all’83’. Il Palermo alla disperata ricerca della vittoria ha l’occasione buona proprio allo scadere, in azione di rimessa quattro contro tre, ma il tiro a volo alto di un Miccoli stravolto dai crampi mette la parola fine sulla partita.

Pareggio inutile per entrambe, ma soprattutto per il Palermo, fermo a quota 16 e disperatamente penultimo a 2 punti dalla salvezza. Lazio (decimo risultato utile consecutivo) resta in corsa per il sogno scudetto, sperando nel terzo passo falso della Juve, impegnata alle 20,45 con l’Udinese. Traballa ancora la panchina di Gasperini.

Giancarlo Manzi

This post was published on Gen 19, 2013 20:55

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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