L’ex calciatore italiano Giuseppe “Pepito” Rossi è finito al centro di un acceso dibattito pubblico negli Stati Uniti per alcuni commenti su social che difendevano l’operato della polizia federale Ice e l’amministrazione Trump, poi cancellati. Dopo le critiche, sono arrivate le scuse dell’ex attaccante.
Nei giorni scorsi, Giuseppe “Pepito” Rossi — ex attaccante di Parma, Fiorentina e Nazionale oggi residente negli Stati Uniti — ha attirato l’attenzione mediatica per alcune prese di posizione espresse sulla piattaforma X riguardo l’agenzia federale Ice e la politica sull’immigrazione sotto l’amministrazione di Donald Trump.
In risposta a un post del governatore del Minnesota, Tim Walz, che criticava l’operato dell’Ice, Rossi ha scritto: “Valori? Pace? Impara cosa significano le parole ‘protesta pacifica’ prima di twittare”, difendendo l’azione delle forze federali.

Commenti duri e rimozione dei post
L’ex calciatore non si è limitato a quell’intervento e ha risposto anche ad altri esponenti politici: al governatore della California, Gavin Newsom, scrivendo “Zitto. I tuoi 5 minuti di popolarità sono finiti”, e alla deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez con un messaggio offensivo poi cancellato.
Questi commenti, ritenuti da molti troppo duri o divisivi, sono stati successivamente rimossi dal profilo di Rossi a seguito delle numerose reazioni critiche.
Le scuse dell’ex attaccante
Di fronte alla bufera mediatica, Giuseppe Rossi ha pubblicato un messaggio di scuse rivolto ai suoi follower. Ha ammesso che “I miei recenti commenti hanno ricevuto molta attenzione per il motivo sbagliato. Le mie parole erano fuori luogo”, spiegando di aver parlato spinto da frustrazione e preoccupazione per la situazione del Paese e non con l’intento di offendere o dividere.
Rossi ha inoltre sottolineato le sue origini familiari, dicendo “Sono figlio di immigrati”, e ha espresso la speranza di promuovere unità, compassione e una migliore leadership per tutti.
Dibattito e immagine pubblica
La vicenda ha riacceso il dibattito sull’esperienza dei personaggi pubblici che intervengono in questioni politiche sensibili, mettendo in evidenza come le parole di figure note possano rapidamente diventare oggetto di discussione in ambito mediatico e politico.













