di Maria Stella Rossi – Non si placano le tensioni sul fronte siriano, ma questa volte le minacce non giungono dal regime di Assad, ma bensì da una fazione jihadista dei ribelli.
L’obiettivo delle provocazioni è la conferenza Ginevra 2, un nuovo incontro nella città svizzera per affrontare ancora una volta la questione siriana e trovare un punto d’incontro che riesca a sanare finalmente tutte le crepe che da tempo ormai infestano il Paese.
Sembra un traguardo ancora irraggiungibile, soprattutto se per i rivoltosi la parola d’ordine è “complotto”. La conferenza infatti è vista come un pretesto per distogliere l’attenzione dagli obiettivi che ha portato nell’ormai lontano 2011 alla rivoluzione, un piano che i ribelli imputano direttamente alla Russia, uno dei principali promotori del Ginevra 2 e principale alleato di Bashar al-Assad.
Le accuse però non sono state accolte e un intervento di Sergei Lavrov, il capo della diplomazia russa, ha chiarito la posizione del Cremlino. “È vergognoso – ha tuonato – che alcune organizzazioni estremiste, terroriste, comincino a lanciare minacce. E non è la prima volta. Queste minacce sono indirizzate a coloro che vorrebbero osare partecipare alla conferenza di Ginevra.” una conferenza che purtroppo brancola ancora nel buio.
19:52
28/10/2013
This post was published on Ott 28, 2013 19:52
Sabato 26 settembre alle 19.30 nella Chiesa dell’Ecce Homo al Cerriglio il concerto “Danze del…
Il 23 settembre serata speciale con il challenger francese della 38th America’s Cup, il 28…
Mercoledì 16 settembre alle 17.30 la festa per il decennale della sede nel cuore dei…
Dal 17 al 19 settembre teatro, musica, comicità e performance dal vivo nel cortile del…
Undici parchi passati al setaccio, guanti e sacchetti alla mano, per una giornata di raccolta…
di Fabio Iuorio Bacoli si prepara ad accogliere il primo Pride dei Campi Flegrei. L’appuntamento…