Gattuso: “Dopo aver conquistato un trofeo, penso già a quello successivo. Barcellona? Non andremo lì in vacanza”

Il tecnico azzurro è già concentrato sulla ripresa del campionato.

La gioia per il suo primo trofeo da allenatore e’ ancora tanta ma non c’e’ tempo per goderselo: la ripresa del campionato e’ alle porte. A due giorni dalla conquista della Coppa Italia, Gennaro Gattuso puo’ guardarsi dietro con orgoglio. “Abbiamo affrontato un percorso competitivo – sottolinea ai microfoni di Kiss Kiss Napoli – Tre partite molto dure sin dai quarti. Con la Lazio abbiamo sofferto molto. Poi con l’Inter abbiamo lottato contro una squadra in ottima forma che ci ha messo in difficolta’. E la finale l’avete vista. Credo sia stato un successo meritato”. Ma, come detto, bisogna gia’ pensare a quello che verra’. “Io ho un difetto che mi e’ rimasto da quando ero calciatore: quando vincevo un trofeo, pensavo gia’ a quello da conquistare successivamente. Per questo va benissimo essersi goduti questa bellissima vittoria in questi giorni, ma da ora gia’ bisogna concentrarsi per il campionato, perche’ a Verona ci aspetta una gara difficile. Stiamo facendo bene, ma c’e’ da crescere su vari aspetti. Sappiamo quali sono le nostre virtu’ e sappiamo anche su cosa bisogna migliorare, ad esempio sul pressing piu’ alto e il palleggio”.

“Adesso dobbiamo essere pronti ad affrontare al meglio le prossime 12 sfide di campionato – prosegue Gattuso – Dobbiamo dimenticare cio’ che e’ stato fatto e avere la mente libera per cercare di scalare posizioni in campionato”. E ad agosto c’e’ la Champions“Sicuramente non andremo a Barcellona in vacanza. Andremo a giocarcela con le nostre forze, come sempre dovremo fare. La Champions e’ la massima competizione europea e vogliamo onorarla”. Gattuso ha impiegato pochi mesi per entrare nei cuori sia dei tifosi (“sono una persona sincera e semplice. Gioco su un solo tavolo e dico pane al pane e vino al vino. Credo che questa mia caratteristica piaccia alle persone e io sono fiero di avere una personalita’ vera e schietta. Sono un uomo che si e’ guadagnato tutto sul campo”) che della squadra: i giocatori gli hanno dedicato la vittoria di Roma e consegnato la Coppa Italia.

“Sono contento del riconoscimento dei ragazzi. E’ stato davvero un bel gesto. Sanno che io sono il loro amico sempre, ma sanno anche che quando comincia l’allenamento posso diventare il peggior nemico, ma sempre limitatamente all’impegno sul campo. Perche’ poi non ho rancore e il giorno dopo tutto e’ passato. Sono fatto cosi’: do tutto per i miei giocatori, ma pretendo tanto”.

“Ho costruito una carriera e un percorso personale sul sacrificio e sull’impegno – dice ancora Gattuso – Anche quando sono diventato allenatore ho girato il mondo, ho cercato di imparare e so che c’e’ ancora molto da imparare. Bisogna avere la capacita’ di osservare tutto e di prendere il meglio da tanti miei colleghi piu’ titolati avendo sempre umilta’ e voglia di crescere”.

Il successo dell’Olimpico e’ stato vissuto dal tecnico del Napoli tra gioia, commozione e anche un profondo dolore. “Ero legatissimo a mia sorella. Avevamo un rapporto incredibile, indissolubile. Ha sofferto tanto negli ultimi mesi e credo che la cosa piu’ dura da vedere sia stato l’abbraccio e le lacrime di mio padre e mia madre. La vita va avanti e sono certo che un giorno con mia sorella ci ritroveremo lassu’ per stare ancora insieme”.

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