“Lo Stato non si è ritirato e non si ritirerà da Casal di Principe“. Lo assicura il capo della Polizia Franco Gabrielli, che in una lettera al Corriere della Sera interviene sulla chiusura provvisoria della sezione della Squadra Mobile a Casal di Principe, in una villa confiscata al clan dei Casalesi dichiarata inagibile.
Dopo i lavori edili, spiega, “la nostra idea è quella di destinare l’immobile non solo a posto fisso della Polizia di Stato di Casapesenna, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Villa Literno, ma di elevare il presidio a Commissariato di Pubblica Sicurezza“. “Sono consapevole che l’opzione di utilizzare l’immobile confiscato ai clan camorristi e la conseguente necessità di seguire il complesso iter procedimentale appena descritto può apparire difficilmente armonizzabile con le aspettative di coloro che, a ragione, richiedono un’immediata attivazione del presidio su quel territorio”, scrive Gabrielli.
This post was published on Mar 7, 2017 15:29
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