Dalle miriadi di immagini e video commoventi, sembra che il flash mob dedicato a Pino Daniele “Napoli saluta Pino” tenutosi ieri, 6 gennaio alle 20.45, sia stato un successo incredibile. In un certo senso è così: 50mila persone in Piazza del Plebiscito hanno cantato contemporaneamente i suoi successi più grandi cominciando da Napule è.
Dalla nascita del fenomeno Flash Mob, nel lontano 2003, forse è la prima volta che si riesce a portare in piazza così tante persone. Un Flash Mob non è altro che un assembramento improvviso di persone che fanno insieme una determinata attività in uno spazio pubblico, con una durata lampo o quasi, per poi sciogliersi: questi raduni improvvisi di persone vengono organizzati, di solito, via internet e le regole vengono annunciate sul luogo poco prima dell’inizio dell’evento o, se necessario, in anticipo sempre sul web per permettere ai partecipanti di prepararsi.
“È stata la cosa peggio riuscita alla quale abbia mai partecipato. Non c’era una cassa, non c’era un amplificatore, non c’era qualcuno che coordinasse il flash mob, ognuno sapeva una cosa diversa, c’erano solo gruppi di poche centinaia di persone che ogni tanto cantavano a caso. Avete mobilitato migliaia di persone per una cosa di un’organizzazione ridicola! Ora non spacciate una cosa di riuscita pessima per un evento epico e bellissimo!“.
Questo messaggio, postato da un utente Facebook sul suo account che aveva partecipato al flash mob, è una delle tante lamentele comparse nel web subito dopo l’evento. In tanti si scagliavano contro il fatto che in una piazza piena di persone era impossibile cantare tutti insieme e accordarsi sulle canzoni. Tutti avrebbero preferito una scaletta, un capogruppo che gestisse i cori e una cassa che permettesse a tutti di sentire. Purtroppo, però, tutte queste cose sono venute a mancare scatenando l’ira di molti. È anche vero che un flash mob non prevede un’organizzazione precisa come fosse un evento vero e proprio e la partecipazione di più di 50mila persone è risultata poco gestibile. Nonostante i problemi, infatti, si può comunque dire che il flash mob Pino Daniele è stato un successo: un caloroso saluto al cantante da parte della sua città.
This post was published on Gen 7, 2015 15:55
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