quello mondiale del primo Codice marittimo (1781), quello italiano dei primi Cantieri navali moderni di Castellammare di Stabia (1783), quello mondiale del primo Osservatorio Astronomico di Palermo (1790), quello mondiale del primo Atlante Marittimo moderno Rizzi-Zannoni (1792), quello italiano del primo impianto telegrafico ad asta (1806), quello italiano della Real Ferdinando, la prima nave a vapore (1818), quello europeo della prima Linea di navigazione a vapore con navi nazionali (1827), quello italiano della prima forma di incentivi statali per l’esportazione delle merci della marina mercantile (1832), quello italiano della Francesco I, la prima nave da crociera (1833), quello mondiale della prima Stazione meteorologica dell’Osservatorio Vesuviano (1833), quello italiano della prima Linea di navigazione marittima del Mediterraneo (1836), quello italiano della prima Linea di navigazione interoceanica (1838), quello italiano della pirofregata Ercole, la prima nave da guerra a vapore (1843), quello italiano del primo faro lenticolare a Napoli (1843), quello italiano della prima propulsione a elica per la navigazione marittima mercantile (1847), quello italiano del primo bacino di carenaggio in muratura (1852), quello europeo del primo telegrafo sottomarino tra Reggio e Messina (1852), quello italiano del primo impianto telegrafico elettrico (1852), quello italiano della prima propulsione ad elica per la navigazione marittima militare (1860), quello europeo della più grande flotta mercantile nel 1860 (i 3/4 di quelle italiane), quello italiano delle prime compagnie private di navigazione mediterranea e transoceanica (1860), il Dipartimento di Ingegneria Industriale – Sezione di Ingegneria navale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in località Fuorigrotta vanta a partire dagli anni ’80, anche, il più grande Laboratorio di Esperienze Idrodinamiche, la più grande e avanzata vasca navale d’Europa.
La Vasca navale è un distillato di tecnologia avanzata per testare e collaudare le prestazione e la sicurezza delle imbarcazioni civili e mercantili, per studiare l’avanzamento dei corpi prodotti nei più svariati materiali nei fluidi, la progettazione di impianti di produzione energetica che sfruttano le correnti marine, lo studio degli effetti del mare su strutture fisse e mobili. La struttura è una vasca di 147 metri di lunghezza, 9 metri di larghezza, di 4,20 metri di profondità. Ai bordi della vasca corrono due rotaie di scorrimento per un carro dinamometrico, automatico e radio-controllato, in acciaio del peso di 28 tonnellate.
Grazie a un avanzato sistema informatico di raccolta dati, calcolo e simulazione di onde marine, quotidianamente, i cantieri navali e gli studi di progettazione possono montare i loro modelli in scala al carrello e testare i prototipi.
L’inizio dei test di collaudo e sicurezza è segnalato da un sistema di segnali sonori e dal movimento del carrello fino ad una velocità di 36 km orari. Durante il processo un sistema di rilevatori e teleobiettivi registrano i fenomeni di stress e sollecitazione per quanto riguarda la propulsione, la tenuta, l’assetto e la resistenza degli scafi attraverso la riproduzione del moto ondoso regolare e irregolare.
Attraverso un’autorizzazione e la prenotazione la vasca navale è aperta al pubblico.
This post was published on Nov 5, 2014 14:22
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