Tra meno di due mesi compio trent’anni,ma non ho figli e neanche un compagno.
Fino a qualche giorno fa non vedevo questa cosa come un problema.
Poi,di punto in bianco, qualcosa è cambiato.
Ho iniziato, nonostante abbia il lavoro,la vita che ho sempre sognato, fatto talmente tante esperienze da poter quasi dire di aver vissuto sette vite e sia indipendente sotto tutti i punti di vista, a sentirmi indietro rispetto alle mie coetanee.
Mi sono inevitabilmente chiesta cosa ci sia di sbagliato in me e se una vita dedicata alla carriera,senza un figlio e un compagno, abbia senso viverla a trent’anni.
Mi sento una donna a metà.
Una donna che vale meno di zero.
Lo so, non sono l’ unica ad essere in questa situazione.
Però, se sia sbagliato oppure no non avere un figlio e un compagno a trent’anni, non posso non chiedermelo.
O meglio, non posso non chiedermi dove sia l’errore: se in me e in quelle come me o nella società in cui viviamo,la quale ci propone come immagine di donna realizzata quella che oltre ad avere la carriera ha anche compagno e figli.
La verità, come in quasi tutte le cose, probabilmente è nel mezzo.
Non esistono cose giuste o sbagliate.
Nulla è sbagliato se è ciò che realmente vogliamo,se ci rende felici.
Sbagliato è, forse, credere che a trent’anni si debba avere tutto e si debba necessariamente essere come la società in cui viviamo ci vuole.
E ancor più sbagliato è non ammettere di star solo vivendo la cosiddetta “crisi dei trent’anni”, che esiste davvero e merita di essere vissuta.
Perché,passerà.
Come sempre.
Come tutto.
This post was published on Gen 23, 2026 9:52