di Anna Copertino
La terza Corte d’Assise di Appello del Tribunale di Napoli oggi ha condannato all’ergastolo Mario Buono e Marco Di Napoli, mandante e esecutore materiale dell’omicidio di Attilio Romanò, ucciso il 24 gennaio 2005 a Capodimonte, vittima innocente di una vendetta trasversale nella prima faida di Scampia, mentre si trovava nel negozio di telefonia che aveva in società con un amico.
All’udienza erano presenti Rita Romanò e Natalia Aprile, rispettivamente madre e moglie di Attilio, insieme alla sorella Maria che dalla morte del fratello è in Libera Contro le Mafie e nel direttivo del Coordinamento Campano Vittime Innocenti di Criminalità ed impegnata nell’impegno affinché sia sempre fatta la giusta memoria. Oggi vince la giustizia, quella fatta dagli uomini giusti, che con il giusto ascolto sanno comprendere la verità oltre ogni farsa o menzogna. Oggi Attilio vive, vive nella giustizia di uno Stato che si riappropria del senso giuridico della verità.
26 febbraio 20014
This post was published on Feb 26, 2014 18:52
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