Nel suo commento parla di un fatto gravissimo, certo, ma anche di una strana “coincidenza” il sindaco (ex sindaco) Luigi De Magistris sull’incendio doloso che questa mattina ha visto andare a fuoco la discarica abusiva in via Amerigo Vespucci, a due passi dall’ex collocamento, dal Porto di Napoli e dall’ospedale Loreto Mare.
Una coincidenza perché, in tanti anni che la discarica è stata lì, a pascere e accrescersi indisturbata, a nessuno è mai venuto in mente di appiccarle il fuoco. Perché i piromani si sono risvegliati solo oggi? De Magistris sembra avere una mezza idea, che si può dedurre molto facilmente dalle sue parole di commento all’accaduto, pubblicate su Facebook pochi minuti fa.
“Una strana ‘coincidenza’ e un fatto gravissimo l’incendio che, nelle prime ore del mattino, è divampato nel parco della Marinella. Non ci fermeranno, i lavori inizieranno nei prossimi giorni. Noi siamo l’Amministrazione che ha salvato il finanziamento del parco della Marinella dopo 15 anni di degrado. Abbiamo approvato il progetto e bandito la gara che, purtroppo, ha avuto tempi tecnici lunghi. Un periodo di stallo in cui abbiamo sistemato altrove persone che vivevano nel degrado assoluto, abbiamo predisposto la recinzione e completato la selezione dei rifiuti da parte di Asia e personale specializzato. Ora più che mai è giusta la nostra scelta di fare un parco. Nonostante qualche criminale noi andiamo avanti nell’interesse della città”.
Una risposta, quella di De Magistris, che va anche ai cittadini della zona, che oggi hanno commentato con rabbia l’accaduto, riservando parole dure sia a Luigi De Magistris sia all’attuale sindaco facente funzione, il vice Tommaso Sodano, accorso sul luogo anche in qualità di assessore all’Ambiente del Comune di Napoli: qui il nostro video.
“L’incendio di stamani deve spingere l’amministrazione comunale ad accelerare le procedure per la riqualificazione dell’area. Il parco dovrebbe essere affidato ad associazioni, comitati o privati consentendo loro di fare impresa ecocompatibile nel 10% dello stesso in cambio della manutenzione e della guardiania”, che così non impatterebbero sulle finanze già scarne del Comune di Napoli. “Fermo restando” conclude Attanasio “che il parco deve restare pubblico a tutti gli effetti”.
This post was published on Ott 20, 2014 16:01
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