sabato, Ottobre 23, 2021
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De Laurentiis: “Faremo una serie tv sul Napoli. Perché indebitarsi per la Champions? Superlega sbagliata, ma…”

Il presidente De Laurentiis a ruota libera al Passepartout Festival: “Mi dicono che vogliono uccidermi perché li ho fatti arrestare, ma sono un uomo libero e giro per la città senza scorta”.

“Io ho la scorta quando vado alla partita, ma quando sono a Napoli da solo mi rifiuto di avere la scorta perche’ mi sento un uomo libero. Anche se qualcuno mi scrive ti uccidiamo, magari perche’ l’ho fatto arrestare. Loro sanno che con me il compromesso non esistera’ mai, perche’ io la sera quando vado a dormire spengo la luce e non mi devo portare dietro i problemi. Infatti mi addormento subito”. Cosi’ il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ospite del Passepartout Festival.

Il patron azzurro ha anche anticipato l’idea di realizzare una serie tv sul Calcio Napoli. “Ne faremo una in tre stagioni sulla storia azzurra. La prima riguarderà il periodo dal 1984 al 2001, dove c’è Maradona. La stessa operazione fatta sulla pallacanestro (The Last Dance, ndr), con interviste a chi ha giocato in quel Napoli, ci saranno 150 interviste ai calciatori e la storia del Napoli, con le partite e ciò che c’è stato dietro, in 10 puntate”.

“Poi – ha aggiunto – la storia del Napoli dal 1924, prima della sua nascita, con la storia del ciuccio, fino al 1984. Questa sarà la seconda stagione. La terza stagione saranno i 17 anni della mia presidenza”.

De Laurentiis è anche tornato sulla vicenda della Superlega. “E’ figlia del fatto che le organizzazioni del calcio, le istituzioni, pensano di fare loro gli istituzionalisti con i soldi nostri, con i nostri investimenti. Che interesse ha un Real Madrid, una Juve, un Napoli a fare la Champions indebitandosi per poter fatturare 70-80-90-100 milioni in più se se ne sono spesi 200-300? Non quadra. Io faccio parte dell’Eca, ho sempre detto ad Agnelli che stava sbagliando con la Super Lega perché loro volevano diventare gli attori principali del sistema, ma invece democraticamente bisogna lasciare la porta aperta a tutti. Dobbiamo stabilire un’altra competizione togliendola alla UEFA, tenendo la UEFA come segretariato generale, dando noi alla Uefa un % sulle revenues e non facendoci pagare noi dalla UEFA”.

“Io – ha sottolineato – adesso ho 18 calciatori del Napoli in giro per campionati europei: se qualcuno si rompe e non mi torna sano per sei mesi, chi mi ripiana quei 100 o 50 milioni? La Uefa? No, e io perché ho dovuto prestare il mio calciatore? Per prendere degli spiccioli? Tu fatturi 3 miliardi e mezzo in 15 giorni? Allora ti devi sedere a tavolino e dobbiamo rivedere la situazione. Agnelli, Perez e gli altri hanno sbagliato ma non a dichiarare che il calcio è diventato fallimentare per colpa delle istituzioni”.

Francesco Monaco
Napoletano, giornalista, autore del romanzo 'Baciami prima di andare'. A tratti sognatore e pensatore. In attesa di capire il resto, forse di niente
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