Il primo rapporto dell’Arpac sulla Terra dei Fuochi, realizzato al termine di un lavoro di monitoraggio sulla Terra dei Fuochi sotto la responsabilità dell’Agenzia Regionale di Protezione ambientale Campania, parla di cifre davvero sconvolgenti, soprattutto se riferite ad un periodo di soli tre mesi. Sono dati sono raccapriccianti, numeri esorbitanti che derivano da più o meno tre mesi di controlli e investigazioni sul territorio; dati che tracciano un quadro davvero preoccupante della situazione nella Terra dei Fuochi dove, se da un lato sono iniziate attività di monitoraggio e indagine tese alla bonifica delle terre inquinate, d’altra parte non si riesce a estirpare la piaga dei roghi tossici.
In un arco temporale compreso tra il 13 ottobre e il 15 dicembre 2014, nella Terra dei fuochi in Campania sono stati riportati almeno 2000 abusi ambientali. Nelle province di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino sono stati effettuati rispettivamente 387, 235, 71, 54, controlli con annesse conferme di illeciti per quanto concerne lo stoccaggio, lo sversamento e il rogo di rifiuti ordinari, industriali e speciali. Sono state rilevate 780 presenze di rifiuti urbani, 1168 presenze di rifiuti speciali, 256 presenze di materiali di risulta in amianto.
Intanto, l’Assessore regionale all’Ambiente della Campania Giovanni Romano afferma di essere “quotidianamente impegnato” insieme alla Regione Campania “affinché siano soddisfatte le legittime aspettative dei cittadini. Siamo fortemente impegnati per un programma complessivo di attività finalizzato a contrastare il fenomeno della combustione di rifiuti in alcune zone e, in particolare, nella provincia di Napoli e in quella di Caserta”. Qualcosa però nelle sue dichiarazioni non convince. Perché, invece di effettuare i controlli sulle aziende responsabili dei reati ambientali, ci si limita semplicemente a rilevare i danni delle loro attività illecite? Quali notizie provengono dai reparti della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia forestale in merito alle attuali indagini strategiche sull’economia sommersa dei rifiuti, ammesso che ve ne siano? Quali e quante piccolissime, medie e grandi aziende sversano illegalmente in Campania?
This post was published on Gen 15, 2015 13:30
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