Attualità

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

Un traguardo importante quello raggiunto dalla redazione di Cultura a Colori, giornale nazionale che celebra i suoi primi dieci anni di attività come testata giornalistica. L’evento si terrà domenica, 12 aprile 2026 alle ore 11:00, presso il Teatro Instabile di Napoli (TIN), in Vico del Fico al Purgatorio 38. Per l’occasione verrà presentato il nuovo numero cartaceo, che in questi anni si è affermato come spazio di approfondimento, inclusione e valorizzazione delle diversità culturali, pensato non solo per essere letto ma anche per essere collezionato. Questo volume si distingue per una forte identità editoriale e una cura estetica che lo rendono un vero e proprio oggetto culturale. L’edizione dà spazio a diverse realtà editoriali e propone un racconto ampio e articolato del presente, attraversando arte, politica, teatro e spettacolo, sport e moda Made in Italy.

«Dieci anni sono, prima di tutto, un punto di partenza. In questo tempo abbiamo raccontato storie, dato voce a chi spesso non ne ha avuto, costruito una comunità attenta e partecipe. – Ha commentato la direttrice di Cultura a colori, la giornalista e scrittrice Sonia Sodano. – Questo anniversario è il segno di un lavoro condiviso, fatto di passione, ma soprattutto di grande impegno e sacrificio. Abbiamo continuato a lavorare anche quando il Covid ci ha messo in ginocchio e questo Volume 8, rappresenta una ricompensa. È la prova che la cultura resiste, evolve e continua a generare valore. Questo numero è stato pensato come un oggetto da custodire, che racconta la complessità del nostro tempo attraverso una pluralità di voci.»

L’editoriale, firmato dalla direttrice Sodano, pone al centro la questione ambientale come urgenza globale, intrecciando dati e riflessione in una narrazione che richiama alla responsabilità collettiva. Un filo conduttore che si riflette anche nella scelta visiva della copertina, dove il colore diventa simbolo della bellezza fragile del nostro pianeta. Ampio spazio è dedicato all’arte e alla cultura, con vari approfondimenti come il ritorno de Il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio alle Gallerie d’Italia, raccontato attraverso uno sguardo critico e contemporaneo dalla giornalista Roberta D’Agostino, e interviste ad artisti che indagano il rapporto tra creatività e interiorità. Non manca uno sguardo sull’attualità internazionale, con analisi geopolitiche sui nuovi equilibri globali a cura del giornalista Daniele Naddei, né l’attenzione al Made in Italy, rappresentato da eccellenze come l’arte orafa di Gerardo Sacco, intervistato dalla giornalista Adele Monaco, capace di trasformare tradizione e identità in racconto. Particolarmente significativa è la sezione dedicata alle donne, con il progetto Meridiane. Storie ritrovate del Sud e approfondimenti sulla figura femminile nel teatro contemporaneo, a cura della giornalista Tania Sabatino, in linea con l’impegno della rivista nel dare voce a storie spesso marginalizzate. A completare il numero, interviste, musica, letteratura e sport contribuiscono a restituire uno sguardo dinamico e sfaccettato sulla contemporaneità, tra storie di riscatto, percorsi artistici e nuove narrazioni.

Nel corso della mattinata del 12 aprile al TIN, si terrà anche la cerimonia di consegna del premio “Donna è mille culure”, giunto alla sua quarta edizione. Un riconoscimento che la redazione del giornale Cultura a colori assegna ogni anno a realtà, personalità e progetti che si sono distinti nella promozione della questione femminile, premiando l’impegno concreto, la sensibilità sociale e l’eccellenza del territorio. Il nome del premio trae ispirazione dalla celebre canzone “Napule è” di Pino Daniele, in cui il verso “Napule è mille culure” diventa simbolo della complessità, delle contraddizioni e della ricchezza umana e culturale della città. Allo stesso modo, il premio intende raccontare e celebrare le molteplici sfumature dell’universo femminile: storie diverse, percorsi unici, esperienze che attraversano ambiti differenti, ma che condividono un comune denominatore fatto di forza, resilienza, talento e capacità di incidere concretamente nella società.

Un omaggio non solo alla figura della donna, ma anche a Napoli e alla sua identità più autentica, fatta di stratificazioni, contrasti e straordinaria vitalità, che il premio vuole riflettere e valorizzare.

«Non è semplicemente un premio da assegnare alle donne, ma un riconoscimento che incarna pienamente la nostra missione: valorizzare chi ogni giorno contribuisce a rendere la società più giusta e consapevole – ha spiegato la direttrice Sonia Sodano –. Quest’anno abbiamo scelto di conferire il premio a tre realtà del territorio che rappresentano, in modo diverso, esempi concreti di impegno e visione».

Per l’edizione imminente, il comitato ha deciso di premiare la casa editrice Armando De Nigris Editore, per aver sostenuto e pubblicato un progetto simbolo come “Meridiane. Storie ritrovate del Sud”; la dott.ssa Alessandra Borghese, per il suo impegno nel campo della salute; e la squadra Napoli Women, per il valore sportivo e sociale nella promozione del calcio femminile.

«Il mio ringraziamento va innanzitutto alla redazione, che in questi dieci anni ha contribuito con passione, competenza e spirito di sacrificio alla crescita della testata, e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato e creduto in questo progetto. – Ha, infine, aggiunto la direttrice Sodano – Un ringraziamento speciale va al Teatro Instabile di Napoli per l’ospitalità e al suo direttore, l’attore e regista Gianni Sallustro, per aver accolto e sostenuto questo momento.»

L’ingresso è aperto al pubblico.

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