E’ finito agli arresti domiciliari un dipendente civile del Ministero della Difesa che dovrà rispondere di millantato credito per aver promesso a candidati di concorsi pubblici in polizia un aiuto nel superamento dell’esame in cambio di denaro. A eseguire l’ordinanza di misura cautelare – disposta dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) su richiesta della procura sammaritana – sono stati oggi i militari della Compagnia Gdf di Caserta.
Sul dipendente, G. Z., si sono concentrate attività di indagine ad ampio raggio (intercettazioni telefoniche e ambientali, audizione di persone informate dei fatti, acquisizione di documentazione amministrativa) che hanno portato a ricostruire un quadro indiziario dell’uomo diventato “punto di riferimento di militari in ferma breve nell’Esercito Italiano, che si rivolgevano a lui per ottenere facilitazioni nel superamento delle prove di concorsi per il reclutamento nelle Forze di Polizia“.
Z., si legge in una nota a firma del procuratore di Santa Maria Capua Vetere, “avrebbe millantato l’agevole conclusione dello svolgimento dei concorsi pubblici della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria, facendosi promettere, in cambio del suo interessamento, somme di denaro o altre utilità, prospettando, a tal fine, la sua capacità di influenzare i pubblici ufficiali deputati alla predisposizione dei test e delle prove di ammissione e, successivamente, di concorso“.
This post was published on Ago 8, 2018 17:17
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