Cultura

Che Comico 2025: quando l’ironia diventa il filo invisibile che unisce il pubblico

A Salerno quest’anno torna a risuonare la risata, quella vera, capace di contagiare platee intere. Con la nuova stagione di Che Comico, ideata da GV Eventi di Gianluca e Valentina Tortora, il pubblico non sarà soltanto spettatore, ma parte viva di un percorso che mescola leggerezza e creatività.

La città accoglie di nuovo due palcoscenici diventati punti di riferimento: il Teatro Ridotto, che custodisce la tradizione con sei spettacoli dedicati ai volti più amati della comicità campana, e il Teatro delle Arti, che si trasforma nel terreno di gioco del progetto “Versus”. Qui la Compagnia dell’Arte affronta quattro sfide teatrali, reinterpretando testi celebri e confrontandosi con grandi protagonisti della scena nazionale. È un duello artistico, fatto di talento e sorprese, che promette di conquistare anche gli spettatori più esigenti.

Il viaggio comincia l’8 e 9 novembre al Teatro Ridotto, con Due di Troppo, firmato e diretto da Salvatore Gisonna e Peppe Laurato. Da quel momento in poi, fino ad aprile, un filo invisibile di comicità collegherà attori e pubblico, trasformando ogni serata in un’occasione di incontro e condivisione.

Con Versus” spiega il direttore artistico Gianluca Tortora, “vogliamo creare un ponte tra mondi e pubblici diversi, dimostrando che il teatro è capace di unire anche ciò che sembra distante“.

Ne nasce così una stagione che gioca con stili e linguaggi, che si diverte a mescolare registri e atmosfere, ma che non perde mai di vista il suo traguardo più semplice e prezioso: regalare a chi entra in sala un sorriso da portarsi a casa.

This post was published on Set 5, 2025 16:33

Fabio Iuorio

Osservatore del sociale a 360°, amo scrivere e guardare Oltre. Ho amato il ruolo di giornalista fin da bambino, mi piace poter approfondire temi a sfondo sociale spesso ignorati dalla società moderna. Che dire, sono un eterno sognatore di un mondo come quello descritto da John Lennon in Imagine, un mondo dove non esistono discriminazioni e guerre, nulla per cui uccidere o morire.

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