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Cavalli e mucche usati come veicoli pubblicitari in campagna elettorale

Quando siamo in periodo elettorale, si sa, le strade vengono tappezzate dalle facce di tutti i politici candidati, in tv ad ogni ora e ad ogni rete televisiva ci sono sempre loro, i politici che spiegano i loro progetti per un mondo migliore, in rete e sui giornali uguale, ma ora anche gli animali entrano a far parte di questa giostra chiamata Campagna Elettorale, e a quanto visto i cavalli dovrebbero essere di destra, mentre le mucche esser di sinistra. Per la serie anche gli animali hanno un credo politico.

In irpinia un malcapitato cavallo ha dovuto subire dal proprio padrone, nonché sostenitore del governatore uscente alla Regione, di trottare per il paese con la scritta Caldoro in bella mostra sulla parte sinistra del corpo. Lato Pd, invece, è stato girato in video con delle mucche che pascolano con sullo sfondo un manifesto elettorale di una lista collegata a Vincenzo De Luca.

Animali usati in campagna elettorale: gli animalisti non ci stanno

Su tutte le furie il garante per i diritti degli animali su delega del comune di Napoli, Stella Cervasio: “Lo spot girato in una fattoria campana dove si vedono mucche al pascolo con un manifesto elettorale delle liste di De Luca e ancor più il cavallo sul cui fianco è stato scritto con la vernice il nome di Caldoro in Irpinia, costituiscono un uso strumentale e improprio degli animali per una campagna elettorale che ormai non esclude colpi di teatro fuori luogo e tratta gli elettori come idioti. Non solo gli animalisti, ma chi lavora per sostenere come studioso e garante i diritti degli animali non può non sentirsi offeso da tale uso gratuito. Ancor più perché è molto difficile che dai partiti in lizza sia mai venuta una sola azione seria e concreta in favore degli animali. In particolare, abbiamo la legge regionale 16/2001 applicata nelle sue parti più cogenti, su randagismo e cani di quartiere, soltanto a Napoli, mentre le altre città campane sembra non facciano parte della stessa regione”.

Stella Cervasio conclude dicendo: “Piuttosto che usare impropriamente (e nel caso del cavallo in maniera illegale: verniciare un animale è violazione alla legge 189/2004 sul maltrattamento degli animali) gli animali, i candidati facciano un programma che dimostri seriamente di voler tutelare i loro diritti. La Campania è regione di doping, di allevamenti abusivi e intensivi, di randagismo molto spinto nelle province che non sono Napoli. Vi sono problemi drammatici e queste immagini non fanno onore a chi ne autorizza la circolazione”.

This post was published on Mag 29, 2015 16:47

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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