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Caso Datagate: polemiche e rabbia al vertice Ue

Spiati 35 leader politici e militari mondiali, compreso governo italiano

di Redazione

La Nsa, dopo aver ricevuto le utenze da “controllare” da parte di responsabili governativi Usa, ha “ascoltato” le conversazioni telefoniche di 35 leader politici e militari del mondo. Lo riferisce il Guardian, in seguito alla pubblicazione di un memo riservato dall’archivio di Edward Snowden.

Secondo il Guardian il memo “suggerisce che questo tipo di sorveglianza non sia isolato, perché è una routine per la Nsa monitorare i telefoni dei leader stranieri, tanto da chiedere l’assistenza di altri funzionari per farlo”. Nel documento, che risale al 2006, si evince che 200 numeri, tra i quali quelli di 35 leader mondiali sono stati acquisiti dalla Nsa per avviare il monitoraggio.
Il documento però non menziona i nomi delle autorità spiate.

Per Martin Schulz, presidente del parlamento europeo, i servizi segreti americani «sono fuori controllo». Dagli stati Uniti continuano a non arrivare spiegazioni relative a questo scandalo. La Casa Bianca si limita solo ad comunicare una revisione del sistema di raccolta dati.

Non mancano polemiche e contestazioni da parte dei vari leader politici sul caso Datagate, che sconvolge letteralmente il vertice europeo. “Spiare non è accettabile, tra alleati ci vuole fiducia” queste le parole della cancelliera Angela Merkel dette al vertice Ue. “Non è solo un problema che riguarda me, ma tutti i cittadini”.

Anche il presidente del consiglio Enrico Letta si è pronunciato in merito alla questione del Datagate affermando: “Non possiamo tollerare che ci siano zone d’ombra o dubbi. Ovviamente vanno fatte tutte le verifiche, ma vogliamo tutta la verità. Non è accettabile e concepibile che ci siano attività di questo tipo”.

Tutti i leader dunque sono fermamente uniti nel chiedere spiegazioni agli americani. La Francia e la Germania passano ai fatti. il loro obiettivo è quello di concordare, entro l’anno, con la Casa Bianca un “codice” dello spionaggio. Tutti gli esponetenti politici sembrerebbero favorevoli a questo progetto, compresa la Gran Bretagna che aderisce ai programmi di spionaggio americani e che ha “relazioni speciali con altri paesi”.
E’ giunto il momento in cui l’Europa deve dare agli Stati Uniti una risposta “forte ed univoca”, questa la posizione di Viviane Reding commissario alla Giustizia Ue, stando a quanto riferito dal suo portavoce.

25 ottobre 2013

This post was published on Ott 25, 2013 10:46

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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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