A trent’anni dalla legge 109/1996 sui beni confiscati alle mafie, Libera promuove l’iniziativa “100 piazze per la legge 109”. Appuntamento sabato mattina a Quarto per sostenere il riutilizzo sociale dei beni confiscati.
Anche Casa Mehari partecipa alla campagna nazionale “Diamo linfa al bene”, promossa da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, con una raccolta firme in programma sabato 7 marzo a Quarto, in provincia di Napoli.
L’iniziativa rientra nel progetto “100 piazze per la legge 109”, organizzato a trent’anni dall’approvazione della Legge 109 del 1996, una norma considerata una conquista fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata perché ha reso possibile il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.
Raccolta firme a Casa Mehari
L’appuntamento è fissato dalle ore 9 alle ore 12 presso Casa Mehari, in via Nicotera 8 a Quarto.
Durante la mattinata sarà possibile firmare la proposta con cui si chiede che il 2% del FUG (Fondo Unico Giustizia) venga destinato in modo stabile al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare le risorse dedicate alla gestione e alla valorizzazione di questi spazi, trasformandoli in luoghi utili alla comunità e al territorio.
I 30 anni della legge sui beni confiscati
La mobilitazione si inserisce nelle iniziative organizzate in tutta Italia per celebrare i trent’anni della legge 109/96, che ha permesso nel tempo di restituire alla collettività numerosi beni sottratti alle organizzazioni mafiose.
Attraverso la campagna nazionale promossa da Libera, associazioni e cittadini sono chiamati a sostenere una proposta che punta a consolidare e rafforzare il modello del riutilizzo sociale dei beni confiscati, considerato uno degli strumenti più significativi nella lotta alla criminalità organizzata.













