Cultura

Cani, gatti e principesse: al Teatro dei Piccoli una fiaba moderna contro i pregiudizi

Una storia che sembra uscita da un libro antico, ma parla con la voce di oggi. È “Cani, gatti e principesse”, lo spettacolo del Teatrino dei Fondi in scena venerdì 20 e sabato 21 febbraio alle 11 al Teatro dei Piccoli, alla Mostra d’Oltremare.
Scritta e diretta da Enrico Falaschi e portata sul palco da Serena Cercignano, Simone Martini e Alessio Martinoli, la pièce si ispira alla grande tradizione delle favole allegoriche, quelle di Esopo o dei fratelli Grimm, per intenderci, ma lo fa con uno stile contemporaneo, leggero e ironico. Perché qui si ride, sì, ma si parla anche di cose serie.
Al centro della storia c’è la principessa Giulia, regina dei cani: bella, gentile e con tanti pretendenti pronti a tutto pur di conquistarla. Peccato che nessuno riesca davvero a farle battere il cuore. Finché non arriva lui: il principe Felix Mau. Fascinoso, elegante … e re dei gatti.
E qui iniziano i problemi.


Perché cani e gatti, si sa, non sono esattamente migliori amici. La rivalità tra le due specie è antica e feroce, e le rispettive casate fanno di tutto per impedire un’unione che romperebbe secoli di ostilità. Insomma, più che una favola sembra una piccola rivoluzione.
Tra attori e pupazzi animati, scene curate da Federico Biancalani e un allestimento attento nei dettagli, lo spettacolo si muove con ritmo e leggerezza. Ma sotto la superficie c’è un messaggio chiaro: l’amore che supera le convenzioni, il coraggio di andare oltre i pregiudizi, la scoperta che l’altro non è un nemico per definizione.
Con ironia e intelligenza, “Cani, gatti e principesse” trasforma una rivalità millenaria in una lezione universale: capirsi è possibile, anche quando sembra impossibile. E a volte basta guardarsi davvero negli occhi per accorgersi che le differenze non dividono, arricchiscono.

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