La terza edizione della manifestazione chiude con grande partecipazione nel cuore della città. Degustazioni, masterclass e confronto sull’enoturismo: Consorzi, Regione e Comune guardano già al prossimo appuntamento.
Grande partecipazione a Napoli per la terza edizione di Campania.Wine. La Galleria Umberto I ha accolto per due giornate appassionati, operatori e visitatori ai banchi di degustazione, con 101 aziende vitivinicole chiamate a raccontare vini, vitigni e territori della regione.
Dall’Irpinia al Sannio, dal Vesuvio ai Campi Flegrei, passando per la provincia di Caserta, la Penisola Sorrentina, il Cilento e la Costiera Amalfitana, la manifestazione ha riunito nel cuore di Napoli le principali identità del vino campano.
La manifestazione ha puntato su una rappresentazione unitaria del patrimonio enologico regionale, valorizzando al tempo stesso le differenze territoriali e la ricchezza dei vitigni autoctoni campani.
Alla base del progetto la collaborazione tra Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani, insieme alla Regione Campania e al Comune di Napoli.
“Quello che abbiamo visto in queste due giornate ci restituisce un messaggio molto chiaro: c’è una grande voglia di conoscere il vino campano e di scoprire ciò che c’è dietro ogni bottiglia”, hanno sottolineato i Consorzi di tutela della Campania.
La partecipazione del pubblico ai banchi dei produttori viene indicata come uno dei risultati principali dell’edizione. “Campania.Wine dimostra quanto sia importante lavorare insieme, superando i confini dei singoli territori per presentare la Campania come una grande regione del vino”.
Il successo registrato a Napoli spinge già gli organizzatori a guardare avanti: “Il successo di questa edizione ci spinge già a pensare alla prossima”.
Accanto al grande walk around tasting in Galleria Umberto I, il programma ha coinvolto anche il MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli, dove si sono svolti masterclass, degustazioni, show cooking e momenti di approfondimento dedicati al patrimonio vitivinicolo regionale.
L’assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e filiera produttiva.
“Le sinergie istituzionali e di filiera produttiva che hanno accompagnato questa edizione di Campania Wine hanno dimostrato quanto sia importante fare fronte comune”, ha dichiarato, ricordando come il vino rappresenti una forza trasversale capace di coinvolgere “produzione, cultura, turismo e arte”.
Secondo Serluca, l’iniziativa ha costruito un racconto unitario e identitario ormai inserito nel tessuto cittadino, contribuendo a rafforzare il ruolo della Campania nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.
L’assessora al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato ha evidenziato invece il legame tra vino e promozione turistica.
“Campania Wine è stata un’esplorazione a 360° del mondo del vino”, ha spiegato, sottolineando come l’obiettivo della collaborazione tra Comune e Regione sia anche quello di incentivare enoturismo e turismo enogastronomico.
Armato ha ricordato che, secondo l’Osservatorio Turistico Urbano, l’enogastronomia rappresenta il secondo motivo, dopo la cultura, per cui i turisti scelgono Napoli.
Tra i progetti indicati c’è la realizzazione di itinerari capaci di accompagnare anche i visitatori attesi per l’America’s Cup alla scoperta dei borghi e delle aree interne della Campania. Napoli, ha inoltre ricordato Armato, è la seconda città europea dopo Vienna per estensione di vigne urbane e metropolitane, con circa 100 ettari di vigneti inseriti nel tessuto cittadino.
Particolare attenzione ha raccolto anche il Campania Wine Forum “Enoturismo 4.0 in Campania: Territorio, Ospitalità e Innovazione”.
Il confronto tra istituzioni, produttori, Città del Vino, Movimento Turismo del Vino e giornalisti si è concentrato sulla possibilità di trasformare la ricchezza vitivinicola regionale in un’esperienza capace di attrarre visitatori, aumentare la permanenza sui territori e generare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Il vino viene così proposto non soltanto come prodotto da degustare, ma come porta d’ingresso verso paesaggio, cultura, archeologia, gastronomia e comunità locali.
La terza edizione si chiude dunque con un bilancio positivo sul fronte del pubblico, della partecipazione degli operatori e del confronto tra i diversi protagonisti della filiera.
Il messaggio emerso dalle due giornate napoletane è quello di un settore che punta a presentarsi in maniera sempre più coordinata, mettendo insieme territori e denominazioni differenti. E, dopo il risultato ottenuto in Galleria Umberto I, il lavoro per la prossima edizione di Campania.Wine è già proiettato verso il futuro.
This post was published on Set 10, 2026 17:06
Mercoledì 23 settembre alle 16.30, nella Sala della Loggia, l’incontro dedicato al romanzo pubblicato da…
TRA I 10 PROTAGONISTI CARMINE DEL GROSSO, GHEMON E VINCENZO COMUNALE Napoli ha sempre saputo…
Gli stand del Giugliano Street Book hanno aperto questa mattina alle 10 e resteranno allestiti…
Una visita cardiologica, un controllo dall’oculista, una visita dermatologica o un consulto pediatrico possono diventare…
Un uomo di 39 anni è stato denunciato dai carabinieri di Giugliano in Campania per…
A Taverna del Re le fiamme si sono spente da giorni. L'aria no. Il 6…