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Visite gratuite per chi non può permettersi di curarsi: nasce “Buona Salute”

Una visita cardiologica, un controllo dall’oculista, una visita dermatologica o un consulto pediatrico possono diventare una spesa difficile da sostenere per una famiglia con poche risorse. Se poi l’alternativa è il sistema pubblico e l’appuntamento arriva dopo troppo tempo, il rischio è quello di rimandare.

Per venire incontro a chi si trova in questa condizione nasce “Buona Salute”, un ambulatorio solidale che offrirà prestazioni mediche specialistiche senza costi alle persone che vivono una situazione di difficoltà economica e sociale.

Il progetto interesserà i Comuni compresi nel territorio della Diocesi di Aversa, tra l’Agro Aversano e Napoli Nord, e nasce dall’idea di Carmela Di Girolamo, presidente dell’APS Il Buon Samaritano. L’iniziativa è stata condivisa con il Vescovo di Aversa S.E. Mons. Angelo Spinillo e sviluppata insieme all’AMCI, Associazione Medici Cattolici Italiani, guidata dal Dr. Aldo Paciello. La progettazione è stata curata dal Dr. Giovanni Renzi.

Il servizio partirà con una rete di medici specialisti che hanno scelto di mettere a disposizione gratuitamente la propria professionalità. Nella prima fase le visite saranno effettuate direttamente negli studi privati dei professionisti volontari.

Le prestazioni previste sono diverse. Per l’area medica e chirurgica sono disponibili specialisti in Cardiologia ed ECG, Oculistica, Ortopedia, Pediatria, Dermatologia, Endocrinologia e Diabetologia, Otorinolaringoiatria, Allergologia, Reumatologia, Chirurgia Vascolare, Medicina Interna, Medicina del Lavoro e Medicina Legale.

A queste si aggiunge il supporto psicologico, con consulti e percorsi di accoglienza.

La parte sanitaria sarà seguita dalla Dr.ssa Angela Stabile, con la supervisione del presidente AMCI, Dr. Aldo Paciello. Per chi avrà bisogno di accedere al servizio ci sarà invece un punto di riferimento presso la sede dell’APS Il Buon Samaritano, dove verranno gestite l’accoglienza, le verifiche ISEE e le prenotazioni. Il coordinamento tecnico sarà affidato al Dr. Giovanni Renzi, mentre la direzione resterà alla presidente Carmela Di Girolamo.

L’accesso è pensato soprattutto per le persone con un ISEE fino a 6.000 euro. Potranno usufruire del servizio anche cittadini segnalati direttamente dai Servizi Sociali.

Il progetto prevede inoltre la possibilità di aumentare il numero dei beneficiari attraverso un “Salvadanaio Solidale”. Le donazioni potranno arrivare da realtà del territorio, tra cui Comuni, ASL, farmacie e centri diagnostici. L’obiettivo è permettere all’iniziativa di raggiungere un numero maggiore di persone che hanno bisogno di assistenza.

La presentazione alla cittadinanza è stata organizzata in due momenti.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 10 settembre alle ore 18.30 ad Aversa, nella Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, in via Luca Giordano 3. Sarà presente il Vescovo Mons. Angelo Spinillo.

Il secondo si terrà sabato 12 settembre alle ore 20 a Giugliano in Campania, nella zona di Lago Patria, presso la sede dell’APS Il Buon Samaritano, la “Casa del Cuore” di via Staffetta ex 2A. All’incontro parteciperanno Don Rocco Barra e Don Domenico Petito.

Per chiedere informazioni o prenotare una visita è possibile rivolgersi allo sportello d’ascolto della “Casa del Cuore”. Lo sportello è aperto il lunedì dalle 15 alle 18, mentre il mercoledì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

È possibile contattare Carmela Di Girolamo al numero 334 9190962. Per le comunicazioni sono disponibili anche l’indirizzo email Carmela-digirolamo@virgilio.it e la PEC ilbuonsamaritanoaps@pec.it.

Il progetto mette insieme volontariato, professionisti della sanità e realtà del territorio con un obiettivo preciso: permettere a chi ha meno possibilità economiche di non rinunciare a una visita specialistica.

Per una persona in difficoltà, infatti, anche il costo di una singola prestazione può pesare sul bilancio familiare. “Buona Salute” prova a intervenire proprio lì, offrendo una possibilità concreta a chi rischia di lasciare una cura o un controllo in fondo alla lista delle spese.

E spesso è proprio da una visita fatta in tempo che può cominciare un percorso diverso.

This post was published on Set 10, 2026 11:39

Redazione

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