Calcio femminile, il Napoli denuncia episodio di razzismo

La società azzurra attacca l’arbitro dell’incontro disputato a Verona contro il Valpolicella, accusandolo di aver rivolto frasi razziste alle giocatrici e ai dirigenti azzurri

di Francesco Monaco

Anche il mondo del calcio femminile colpito dal razzismo. Succede in una partita di Serie A e, guarda caso, protagonista è ancora il Napoli (la squadra femminile ovviamente). Questa volta, tuttavia, non si tratta di striscioni e di cori diffamanti.

L’episodio in questione riguarda invece l’arbitro dell’incontro tra il Valpolicella ed appunto il Napoli, tale sig. Dall’Oco, accusato di aver pronunciato, durante il match, frasi razziste alle giocatrici azzurre e ai dirigenti seduti in panchina.

Proprio la società partenopea, attraverso un comunicato, rende noto l’accaduto e preannuncia un esposto all’AIA e alla Federcalcio femminile, non escludendo di ricorrere alle vie legali contro l’arbitro in questione.

Questo il comunicato della società azzurra:

“Il direttore di gara, che ha sostituito l’arbitro Locatelli, designato originariamente, ha pronunciato nei confronti di dirigenti e calciatrici, nel corso dell’incontro, diverse frasi provocatorie e razziste (Che lingua parlate? Da dove venite? Non vi lavate le orecchie?), oltre alle cinque espulsioni comminate a due ragazze e tre componenti dello staff presenti in panchina. Chiediamo ufficialmente di fare luce sull’operato dell’arbitro, non sul piano tecnico ma su quello comportamentale, per evitare che tali episodi possano ripetersi in futuro”.

14 ottobre 2013

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