Torna dal 27 giugno al 2 agosto la rassegna “Brividi d’Estate“, che per la sua XXV edizione rinnova il legame con uno dei luoghi più suggestivi della città, il Real Orto Botanico di Napoli. L’anniversario rappresenta non soltanto un traguardo simbolico, ma la conferma di un progetto culturale che nel corso degli anni ha saputo costruire una relazione stabile e affettuosa con il pubblico, trasformando il teatro in un’esperienza immersiva, capace di intrecciare arte, paesaggio e partecipazione. Promossa e cofinanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026-2027, la manifestazione sceglie quest’anno come tema centrale “la vita”, un filo conduttore che attraversa l’intero cartellone e unisce letteratura, musica, memoria, ironia e riflessione sociale.
Ad inaugurare la rassegna, sabato 27 giugno, sarà “La grammatica di Dio”, tratto dall’opera di Stefano Benni, con Paolo Cresta e Rocco Zaccagnino. Uno spettacolo che rende omaggio a uno degli scrittori più originali della narrativa contemporanea italiana, capace di alternare satira e poesia, leggerezza e profondità.
Il giorno successivo, domenica 28 giugno, spazio alle atmosfere del realismo magico con “Il cuore ha più stanze di un bordello”, ispirato all’universo narrativo di Gabriel García Márquez. In scena Rosalba Di Girolamo e Rocco Zaccagnino, con adattamento e regia di Annamaria Russo.
Tra gli appuntamenti più consolidati della rassegna torna anche “La cena con delitto”, il celebre murder party che il Pozzo e il Pendolo Teatro introdusse per primo in Italia importandolo dalla tradizione britannica. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 3 luglio, con repliche il 10, 17 e 31 luglio.
Il 4 e 5 luglio sarà la volta de “L’eleganza del riccio”, tratto dal bestseller di Muriel Barbery, interpretato da Rosaria De Cicco, Nico Cilberti e Sabrina Bruno, con la regia di Annamaria Russo.
Particolarmente atteso l’appuntamento dell’8 luglio con “Caivano Dream – Se puoi sognarlo devi farlo”, scritto e interpretato da Fulvio Sacco insieme a Christian Giroso. Uno spettacolo che affronta con ironia e sensibilità il tema dei sogni e della possibilità di costruire il proprio futuro anche nei contesti più complessi.
Il 9 luglio andrà in scena “La Ciulla”, scritto e diretto da Carlo Faiello, dedicato alla figura di Giulia De Caro, donna libera e anticonformista della Napoli del Seicento. Sul palco Gea Martire, Chiara Di Girolamo ed Elisabetta D’Acunzo accompagnate da un ensemble musicale dal vivo.
L’11 luglio Paolo Cresta porterà in scena uno dei capolavori assoluti di Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”, una riflessione sempre attuale sull’identità e sulla percezione di sé attraverso lo sguardo degli altri.
Il 12 luglio spazio alle emozioni e alla memoria con “Lettere al vento”, interpretato da Rosaria De Cicco e Massimo Masiello, con musiche di Luca Mennella e regia di Annamaria Russo.
Il 18 e 19 luglio sarà la volta di “Buttana, buttanissima” di Giorgio D’Amato, mentre il 23 luglio arriverà “Il vecchio e il mare”, tratto dal celebre romanzo di Ernest Hemingway, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto. Un racconto intenso che unisce parola e musica per celebrare il coraggio, la dignità e la resilienza dell’essere umano.
Il 24 luglio gli stessi interpreti saranno protagonisti di “Sei una bestia Viskoviz”, adattamento del libro di Alessandro Boffa che racconta con ironia i comportamenti umani attraverso il mondo animale.
Il 25 e 26 luglio il cartellone proporrà “La Medea di Portamedina”, ispirata all’opera di Francesco Mastriani, con un ampio cast guidato da Rosaria De Cicco e Marianita Carfora.
Tra gli eventi più attesi dell’edizione 2026 figurano le due serate dedicate a “Vipera”, il celebre romanzo di Maurizio de Giovanni. In programma il 29 e 30 luglio, lo spettacolo riporterà in scena le atmosfere della Napoli degli anni Trenta e le indagini del commissario Ricciardi, tra mistero, sentimenti e memoria.
A chiudere la rassegna, il 1° e 2 agosto, sarà “Processo a una strega”, scritto da Annamaria Russo e ispirato agli atti reali di un procedimento inquisitoriale. Una storia che affronta temi ancora oggi attuali come il pregiudizio, l’emarginazione e la violenza contro le donne.
Per oltre un mese il Real Orto Botanico si trasformerà così in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove il teatro dialogherà con la natura e con il patrimonio culturale della città, confermando Brividi d’Estate come uno degli appuntamenti più longevi e apprezzati dell’estate napoletana.
This post was published on Giu 22, 2026 8:24
Lunedì 22 giugno l’undicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio propone “Dilemmi”, “Alfons(in)a”, la…
Tra le missive ricevute, 46 sono dedicate alla squadra calcistica della città Prosegue con grande…
Giovedì 25 giugno 26, alle 18.30, nella Sala Multifunzionale della Chiesa di Santa Teresa del…
Lunedì 22 giugno alle ore 18:30, in via Cisterna dell’Olio, l’incontro dedicato al saggio pubblicato…
Lunedì 22 giugno alle ore 18:00, in via San Pietro a Majella, l’incontro dedicato al…
Longola, a Poggiomarino, non è solo un parco archeologico. È uno spazio vivo dove generazioni…