Beppe Grillo denunciato per la “battuta” anti-napoletani

“Sei napoletano e sei onesto? Allora sei geneticamente modificato”. Beppe Grillo denunciato per quella “battuta” infelice, che non è piaciuta ai napoletani, tanto che qualcuno si è deciso a prendere provvedimenti legali. L’Assoconsum ha presentato questa mattina una denuncia alla Procura della Repubblica in difesa dei napoletani e contro quella battuta che è stata giudicata un intollerabile insulto.

Beppe Grillo denunciato per ingiuria: ecco i motivi

L’avvocato Damiano De Rosa, che ha sporto denuncia a nome dell’Assoconsum insieme agli avvocati Angelo e Sergio Pisani, ha così commentato la decisione di sporgere denuncia nei confronti del leader del M5S: “Le offese alla napoletanità, ben lungi dall’essere dei semplici sfottò, rappresentano l prodotto di una sottocultura che si alimenta di un patologico e folle connubio tra ‘diversità’ e ‘negatività’, o addirittura ‘inferiorità'”. È in questo connubio che, spiega ancora l’avvocato De Rosa, “si annida il pericolo di sottovalutare queste offese”, che finiscono per essere accolte dalle parti lese con una rassegnazione che tutela, paradossalmente, l’impunità degli autori.

Leggi anche: Razzismo sui napoletani. “Tranquilla anche se napoletano è una brava persona”

Beppe Grillo denunciato. De Rosa: “Le offese sono un reato, e vanno punite”

L’avvocato De Rosa, non nuovo a questo genere di iniziative, ha scelto di agire proprio per arginare questo pericoloso meccanismo: “Non si tratta di un malcostume linguistico, ma di una vera e propria discriminazione verso i napoletani. Per questo abbiamo deciso di denunciare Beppe Grillo” spiega De Rosa. Il verdetto ora spetterà alla magistratura penale. “Speriamo che queste condotte, da noi ritenute senza dubbio offensive, ingiuriose e denigratorie nei confronti dei napoletani, siano severamente punite”.

Una battuta infelice dai pericolosi risvolti politici

Giudizio della magistratura a parte, resta l’auto-condanna che Grillo, dimenticando di non essere più solo un comico, ma ora anche un leader politico, si è inflitto con questa infelice battuta, soprattutto in tempo di campagna elettorale al Sud, in vista delle prossime elezioni regionali in Campania. Una disattenzione che potrebbe costare non pochi voti al Movimento 5 Stelle.

This post was published on Gen 26, 2015 17:40

Redazione Desk

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