Cultura

“Il BAMBINO con la BICICLETTA ROSSA” al TAV

Domenica 19 Gennaio ore 18.00

Di e regia GIOVANNI MEOLA e con ANTIMO CASERTANO

Un caso di cronaca: il primo rapimento di un minore finito tragicamente nel nostro paese.

Viareggio, Gennaio 1969: la ‘strategia della tensione’ è ancora a qualche mese dall’avere inizio, mentre sta avendo termine il ‘boom economico’.

Ermanno Lavorini, 12 anni, esce già da solo inforcando la sua bicicletta Super Aquila rossa.

Ma un pomeriggio, da quel giro in bici, non torna più.

Primo evento mediatico in assoluto in Italia, il caso-Lavorini fu sulla bocca di tutti, tutti si sentirono genitori, fratellini o sorelline del piccolo rapito.

Poi, di lui, tutti si dimenticarono.
Tutti.

Per quali motivi?

Di lì a poco, bombe, attentati, lotte ‘rivoluzionarie’ o ‘reazionarie’ avveleneranno il paese.

“Fu primo rapimento e prima morte.

La vittima d’una impensata sorte.

In Italia mai era accaduto.

Da quel momento tutto fu fottuto.

Dopo il Bambino, solo agitazione.

Fu la stategia della tensione.”

(personaggio | Il Pistarolo)

note dell’autore

“Il Bambino con la Bicicletta Rossa” nasce, a 50 anni esatti da allora, dall’intuizione di un giovane attore che affida alla penna di un drammaturgo la sua piccola ossessione, ricostruire cioè la vicenda e raccontarne i retroscena e i perché della sua scomparsa dalla memoria pubblica odierna. Quell’autore ha fatto propria quella piccola ossessione e ha immaginato nove voci da quel rapimento, quelle dei veri protagonisti di questa intricata vicenda: il Bambino, il Pistarolo, il Capo, il Playboy, il Ragazzino, il Sindaco, il Becchino, il Colonnello e il Magistrato.

Ma le ha immaginate trasfigurate, ognuna con una sua specifica caratteristica in sede di scrittura (prosa, versi sciolti, rime, endecasillabi, anafore, ecc.).

Nove voci affidate tutte a volto, corpo e voce di quello stesso attore che, in scena, anche attraverso un inesausto lavorio fisico, metterà assieme i pezzi di quel puzzle che fu forse proprio l’infanzia delle stragi, come scrisse qualcuno, Cassandra inascoltata o volutamente trascurata.

In fondo, l’Italia non continua ancora oggi ad essere il paese dei misteri irrisolti?

“c’è un tempo per combattere e un tempo per cantare”  

Stanley Kubrick, Spartacus.

TAV – Teatro Animazione Visioni, vico VI Durante 5, Frattamaggiore

This post was published on Gen 16, 2020 22:35

Enrico Parolisi

Giornalista e consulente di comunicazione digitale, è partner di Road Tv per la promozione e la diffusione del piano editoriale.

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