Cultura

AstronoMarte: quando il barocco incontra l’infinito a Città della Scienza

Il prossimo 4 dicembre 2025, Napoli si prepara a vivere una notte in cui il tempo e lo spazio sembreranno dissolversi nel Planetario di Città della Scienza. L’evento “Appuntamento in Via Lattea – AstronomArte” trasformerà la cupola tecnologicamente più avanzata d’Italia in un palcoscenico onirico dove la grandiosità dell’arte seicentesca e le frontiere dell’astrofisica contemporanea troveranno una voce comune.

Al centro di questa esperienza sinestetica vi è lo spettacolo inedito “Barocco Astrale”, realizzato in collaborazione con Imaginarium. Grazie alle straordinarie capacità proiettive del Planetario, le opere di Luca Giordano non rimarranno confinate alla tela ma prenderanno letteralmente vita, fluttuando tra costellazioni, nebulose e materia oscura. Sarà un dialogo visivo potente che unisce la “Galleria degli Specchi” alle profondità del cosmo, dimostrando come l’esperienza verso l’infinito sia il filo rosso che lega i maestri del passato agli scienziati di oggi. L’evento rientra nel Progetto La Scienza nell’Arte di Luca Giordano finanziato dalla Regione Campania nell’ambito delle Iniziative di Promozione culturale 2025 ex. art. 6 L.R. 7/2003 – D.D. 85 del 04/03/2025 e D.D. 503 del 30/05/2025.

A condurre il pubblico in questo viaggio tra passato e futuro sarà il professor Giovanni Covone, astrofisico e divulgatore, il cui racconto intreccerà il rigore della ricerca scientifica con la pura meraviglia. È lo stesso Covone a sottolineare il cuore pulsante dell’iniziativa, ricordando come spesso dimentichiamo che il cielo stellato è parte integrante della nostra cultura artistica, oscurato dalle luci delle città moderne. Nelle sue parole, l’obiettivo è restituire allo spettatore quella vertigine che spingeva artisti come Giordano ad “aprire” i soffitti verso uno spazio più grande: al Planetario si proverà a riprendere proprio quello slancio, per alzare lo sguardo e sentire che sopra di noi non c’è un tetto, ma un orizzonte infinito.

L’atmosfera sarà resa ancora più vibrante dalla colonna sonora eseguita dal vivo dal maestro Artan Tauzi. Il suo violoncello accompagnerà le immagini in una fusione suggestiva di musiche barocche e sonorità contemporanee, arricchite da veri “suoni spaziali” derivati da frequenze scientifiche, creando un esperimento acustico che unisce l’armonia dell’arte alle vibrazioni dell’Universo.

La serata è concepita come un percorso sensoriale completo che coinvolgerà i visitatori fin dal loro arrivo. L’accoglienza avverrà negli spazi del Museo Corporea con un momento dedicato al gusto e alla convivialità, grazie a un aperitivo di benvenuto e DJ set curato da Tenuta Cavalier Pepe e Ristorante La Veduta. L’avventura si concluderà, meteo permettendo, con il ritorno alla realtà osservativa: grazie all’Unione Astrofili Napoletani (UAN), il pubblico potrà infatti accostare l’occhio ai telescopi per ammirare direttamente i pianeti e i corpi celesti, chiudendo idealmente il cerchio tra la rappresentazione artistica e la magnifica presenza reale del cosmo.

www.cittadellascienza.it

This post was published on Nov 28, 2025 10:00

Redazione

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