di Francesca Bruciano
Conclusa con successo lo scorso 15 settembre la Kermesse “Artisti sotto il cielo” organizzata da Silvana Fumo e promossa dalla V Municipalità di Napoli (Vomero-Arenella) in collaborazione con l’Associazione Culturale “La Terra del sole”.
Due giorni del weekend trascorsi all’insegna della cultura, durante i quali la sinestesia delle arti trova spazio nel raffinato vicolo in via Merliani arricchito dall’allestimento di bancarelle artigianali, che comprende ceramiche artistiche e i presepi in miniatura, nonché dall’esposizione di originali opere pittoriche e scultoree. Tanti gli artisti presenti che – ogni 15 giorni e ormai da diversi anni – si radunano per dar vita ad un suggestivo caleidoscopio di colori, con motivi sempre nuovi e narrazioni antiche e moderne. Dalla pittura cubana e naif di Carlo Fava all’astrattismo di Gianni Grasso, all’arte nucleare di Antonella Esposito. Tra gli altri Nino D’Amore, Giovanni Minopoli, Alfredo Epifania, Antonio Iacone, Gugliemo Di Tommaso. I maestri dell’artigianato Emilio De Cicco, Salvatore Di Fusco, Maria De Bernardo, i “Presepi in miniatura”, Antonio Scherillo, Elena Sturatti e Ciro Pervaso.
“Sono grata al Presidente della Municipalità M. Coppeto per l’impegno e l’appoggio dimostrato, come pure all’Assessore alla Cultura Gianpaolo De Rosa -sottolinea Silvana Fumo, organizzatrice della rassegna. Unico dispiacere è la poca elasticità nei nostri confronti da parte dell’Amministrazione comunale per l’occupazione del suolo. A monte di un pagamento di occupazione suolo, che potrebbe essere forfettario – spiega – trovo che sia alquanto difficile quantificare anche i centimetri. Così è scattata una multa che ci è sembrata ingiusta. Non chiedo nulla, né la luce di strada, né le strutture gazebo per ripararci dalla pioggia, che sono tutte a nostro carico, come pure il servizio di guardiania notturno, il montaggio e smontaggio dei gazebo. Vogliamo solo che non ci tartassino sui metri quadri, perché ciò non invoglia certo ad esporre, ma che anzi ci aiutino a superare questo difficile momento di crisi in un quartiere nel quale c’è ancora interesse per queste iniziative culturali che invece andrebbero meglio valorizzate”. A tal proposito l’artista Carlo Fava afferma: “Vivo molti mesi all’anno a Cuba. Trovo che la differenza con Napoli sia proprio nel fatto che il popolo cubano è molto acculturato e la cultura viene premiata dandole il giusto spazio e senza dover pagare per esporre. A Napoli, come in Italia – continua Fava -la politica invece tende a distruggere”.
Ma al di là di questo spiacevole inconveniente la manifestazione ha ottenuto ampi consensi soprattutto per l’afflusso di visitatori, che tra un acquisto e l’altro nei negozi, sostavano incuriositi per ammirare le meritevoli opere esposte. I prossimi incontri previsti saranno il 28 e 29 settembre, il 12 e 13 ottobre in occasione della notte bianca e a Natale a partire dall’8 dicembre fino all’Epifania per poi riprendere in marzo con appuntamenti periodici quindicinali.
This post was published on Set 19, 2013 22:22
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