Il boss di Miano Giovanni Licciardi è stato arrestato dai carabinieri mentre percorreva corso Secondigliano a bordo di una Smart guidata da un 29enne della zona, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri l’hanno trovato in possesso di oltre mille euro in contanti, che hanno sequestrato per avviare le procedure di verifica della provenienza.
Giovanni Licciardi è considerato dalle forze dell’ordine “l’attuale reggente dell’omonimo clan camorristico operante soprattutto nel quartiere di Miano”. Il suo arresto è avvenuto su ordine di carcerazione, perché Licciardi deve ancora scontare una pena residua di un anno 11 mesi e 27 giorni di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso.
Il reato in questione risale al dicembre 2005, ma la sentenza si è avuta solo a marzo 2014: Giovanni Licciardi è stato condannato a 8 anni di reclusione, di cui ne ne aveva già scontati poco meno di 6. L’11 luglio del 2014, il carcere di Terni l’ha però rimesso in libertà, prima che la sentenza di condanna diventasse definitiva, cosa che è accaduta il 15 gennaio: l’uomo è stato così bloccato dai carabinieri e condotto nel carcere di Secondigliano, dove sconterà la sua pena residua di un anno, 11 mesi e 27 giorni di reclusione.
This post was published on Gen 17, 2015 12:48
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