Antonio Bassiridi aveva 24 anni e sorrideva sempre. Amava la vita come la si può amare a quell’età. Quando si ha una famiglia che ti ama, tanti amici che ti vogliono bene e si è innamorati. E tutti loro oggi piangono. E lo faranno ancora a lungo. Forse per sempre. Perchè non si può morire così. Giocando a calcetto. Un gioco, appunto, che Antonio avrà fatto tante volte. Ma che questa volta ha avuto una fine diversa.
Una fine che ancora oggi risuona assurda nelle parole che gli amici di sempre hanno lasciato sulla sua pagina facebook. “Tutte le parole sono superflue… solo un grande vuoto ed una immensa tristezza nel cuore”, “Sono dispiaciuto perché ad andarsene sono sempre le persone migliori… E tu eri una di quelle. Buon viaggio”, “Un ragazzo con tanta vitalità… sempre pronto a regalare sorrisi… sei stato un grande!!! Felice di averti conosciuto ed aver percorso un po’ di strada insieme a te in questa vita”.
Sono i ricordi di chi conosceva bene quel ragazzo alto, robusto, che, parrucchiere diplomato, lavorava nel negozio di parrucchieri di famiglia “Ricci e capricci”. Ieri, mercoledì, dopo la partita con gli amici ha fatto appena in tempo ad entrare nella doccia, poi si è accasciato a terra ed è morto senza che i sanitari potessero fare nulla per salvarlo.
This post was published on Mar 19, 2015 17:11
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