Cultura

Al via il ciclo “ATELLANE” per la rassegna UNICI TEATRO a Napoli: a Villa di Donato il 15 ottobre la presentazione ufficiale con Jacopo Fo

Un percorso di approfondimento scientifico sull’origine campana del teatro comico europeo, dalle origini a Dario Fo e Franca Rame.

Sarà presentato giovedì 15 ottobre alle 17.30 a Villa di Donato (Napoli) il ciclo di appuntamenti con “ATELLANE” per l’ampia rassegna UNICI TEATRO. Un percorso di approfondimento scientifico sull’origine campana del teatro comico europeo, dalle origini a Dario Fo e Franca Rame.

Il progetto, sostenuto dalla Regione Campania e dalla Fondazione Fo-Rame, sarà presentato in un incontro con docenti delle Università campane il 15 ottobre e prevede laboratori aperti a giovani attori e studenti e due spettacoli, che andranno in scena per la prima volta a Napoli: il 23 ottobre (“Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo” di e con Jacopo Fo) e il 14 novembre (“Mistero Buffo e altre storie” di Dario Fo e Franca Rame, con Christian Poggioni).

“Le Fabulae Atellanae sono un’eredità straordinaria della civiltà campana e costituiscono il fondamento storico del teatro comico dell’intera tradizione occidentale. Rappresentavano un genere teatrale di straordinaria vitalità, basato sull’improvvisazione, con maschere fisse e strutture comiche ricorrenti” ha spiegato il direttore della rassegna, Jacopo Fo.

La presentazione ufficiale vedrà impegnati: Aglaia McClintock (Docente di Diritto Romano e Fondamenti del Diritto Europeo, Università del Sannio), Ettore Massarese (Autore e regista, già Docente di Discipline dello spettacolo, Università di Napoli Federico II), Maria Luisa Chirico (Presidente dell’Associazione italiana di cultura classica – Delegazione di Terra di Lavoro, Già professore ordinario di Filologia classica), Fabrizio Loffredo (Studioso di Antropologia del mondo antico – in collegamento). Chairman dell’incontro sarà lo stesso Jacopo Fo.

[Ingresso libero. Prenotazioni obbligatorie a: prenotazioni@villadidonato.it]

/ 23 ottobre, ore 20:30 — Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo

Di e con Jacopo Fo — Compagnia teatrale Fo-Rame

“Un giorno mio padre mi regalò l’unico consiglio sulla scrittura che mi abbia mai dato: mi disse che se mentre scrivi ti inchiodi e la storia non va più avanti, molto probabilmente hai preso una deviazione sbagliata. Allora devi tornare indietro fino all’ultimo passaggio che ti convince, ti appassiona, e da lì riprendere il racconto cercando un diverso sviluppo… Quando sono arrivato a scrivere gran parte di questo racconto mi sono inchiodato.”

Così inizia il racconto di Jacopo Fo che raccoglie in un libro, che poi si fa spettacolo, una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche… Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato? Tutte curiosità ai cui cerchi di dare una risposta, quesiti che all’inizio di un’intervista sai già che ti verranno posti: “Sono nato in una famiglia governata dagli estremi, da situazioni al limite della realtà, e ho visto cose che a non tutti capita di vedere. Quel che mi interessa raccontare è il punto di vista inusuale dal quale mi sono trovato a guardare” spiega Fo.

I laboratori teatrali con Jacopo Fo si terranno il 24 e 25 ottobre, dalle ore 16:30 alle ore 19:30 (ingresso libero con prenotazione fino a esaurimento posti).

/ 14 novembre, ore 20:30 — Mistero Buffo e altre storie

Di Dario Fo e Franca Rame | Diretto e interpretato da Christian Poggioni — Compagnia teatrale Fo-Rame

“Seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”: con queste parole, nel 1997, l’Accademia Svedese assegnò il Premio Nobel per la letteratura a Dario Fo. Christian Poggioni porta in scena tre storie tratte da quel teatro, per ricordarci che la risata può essere la forma più onesta di verità: La nascita del giullare; Il primo miracolo di Gesù Bambino; La parpaja topola.

Le giullarate di Dario Fo, scritte come monologhi, sono in realtà dialoghi con il pubblico, recitati nel grammelot, il linguaggio inventato da Fo mescolando dialetti del nord Italia, suoni e ritmo.

Informazioni | Biglietti

(14 novembre)

• Biglietto unico: € 40
• Magnifici77: € 30
• Associazioni: € 35
Segue piccola cena a tema.

Il laboratorio con Christian Poggioni si terrà il 15 novembre, dalle ore 10:30 alle ore 13:30 (ingresso libero).

Informazioni

• Orari: Apertura Villa di Donato alle ore 20:00; inizio spettacoli alle ore 20:30 (se non diversamente indicato).

• Prevendita biglietti: Disponibili anche presso CONCERTERIA (Via Michelangelo Schipa 15, 80122 Napoli — www.concerteria.it).

• Prenotazioni: La prenotazione a prenotazioni@villadidonato.it si intende confermata solo con l’acquisto del biglietto. L’acquisto in Villa è possibile solo last minute prima dello spettacolo previa richiesta disponibilità.

This post was published on Ott 13, 2026 15:18

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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