C’è un video che circola da un po’, ovviamente a suo tempo virale, che documenta l’incontro tra due miti, ancora terreni: Cruijff vede Maradona discendere le scale della gradinata, lo chiama, lo tocca, Diego si gira, i due si salutano. Semplice semplice, come al bar in piazzetta. E così l’Ajax – per tener fede al suo modo antesignano di fare calcio aziendale – ha scelto una comunicazione diversa per lanciare l’evento di stasera: la sfida di Champions contro il Napoli all’Amsterdam Arena, tra le mille paillettes delle notti televisive europee.
Una vignetta: Cruijff e Maradona davanti a una tv, sul divano tra le nuvole. Un tratto, un pastello. Senza effetti epilettici, i canonici sguardi torvi della sfida ferale, i ritmi adrenalinici della musica da rissa. Solo due tra i più fenomenali interpreti di questo sport uno accanto all’altro. Il Paradiso del calcio è fatto a forma di campione, il resto è contesto, quinte di scena.
Il tweet con cui l’Ajax introduce il match meriterebbe un premio in comunicazione sportiva: la retorica sì, ma usata con tatto, mestiere, ispirazione. Il messaggio – anche per chi difficilmente si commuove davanti agli altarini – è “comunità”. Non scontro, incontro. Legame. Gli olandesi con Cruyff, i napoletani con Maradona. Il più grande e il più rivoluzionario. I fili tesi della stessa storia.
This post was published on Ott 4, 2022 16:47
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