Cronaca

Addio a Pippo Baudo, l’uomo che ha scritto la storia della televisione

Addio a Pippo Baudo, l’uomo che ha scritto la storia della televisione

Il conduttore siciliano si è spento a Roma a 89 anni. Sanremo, Domenica In e Fantastico i pilastri di una carriera lunga oltre sessant’anni, tra successi, scoperte e rinascite.

È morto a Roma, all’età di 89 anni, Pippo Baudo, nato a Militello in Val di Catania nel 1936. Conosciuto come “Super Pippo”, è stato per oltre sei decenni il simbolo della tv generalista italiana, protagonista indiscusso dei varietà e del Festival di Sanremo.

Dopo gli esordi nei primi anni ’60 e il successo di “Settevoci” nel 1966, la sua carriera è stata un susseguirsi di trionfi: 13 edizioni del Festival di Sanremo (record assoluto), Domenica In, Fantastico, Canzonissima, Serata d’onore. La sua capacità di tenere il palco e di parlare a un pubblico vasto lo hanno reso un punto di riferimento della Rai, ma anche una figura capace di reinventarsi dopo momenti difficili, tra parentesi a Mediaset e vicende giudiziarie.

Baudo è stato anche un grande talent scout: a lui si devono le prime apparizioni televisive di artisti come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli, Giorgia, Michelle Hunziker, Lorella Cuccarini e Heather Parisi, oltre a Beppe Grillo.

La sua ultima conduzione risale al 2016 con Domenica In, mentre l’ultima apparizione tv è stata nel 2021 a Ballando con le stelle. Figura carismatica e spesso definita “nazional-popolare”, Baudo ha incarnato l’essenza stessa della televisione italiana, capace di unire generazioni e raccontare il Paese con leggerezza e spettacolo.

Con la sua scomparsa si chiude un’epoca: quella dei grandi mattatori insieme a Corrado, Mike Bongiorno ed Enzo Tortora, i “quattro moschettieri” della tv.

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