Si è spento mercoledì 18 febbraio Mariano Rubinacci, 83 anni, interprete luminosissimo della moda maschile partenopea e ambasciatore nel mondo dell’eleganza napoletana. Stroncato da un malore improvviso, lascia la moglie, quattro figli e un’eredità di stile che ha attraversato generazioni.
Figura centrale della storica casa di moda Rubinacci, ha rivoluzionato il modo di intendere l’abito maschile, riuscendo a fondere la leggerezza e la morbidezza tipiche della tradizione sartoriale napoletana con un senso profondo della contemporaneità.
Un’eredità tra tradizione e innovazione
Mariano Rubinacci ha saputo reinterpretare il classico senza tradirlo. Le sue giacche destrutturate, le linee pulite, l’attenzione maniacale ai dettagli hanno portato la scuola napoletana nelle capitali della moda internazionale, rendendo Napoli sinonimo di eleganza sofisticata e mai ostentata.
La sua visione era chiara: rispettare l’artigianalità, ma guardare avanti. Un equilibrio difficile, che lui ha trasformato in cifra stilistica.
L’uomo dietro il marchio
Non solo imprenditore, ma custode di una tradizione familiare che ha reso la sartoria napoletana un simbolo globale. La sua figura ha contribuito a consolidare il prestigio della moda maschile italiana, mantenendo saldo il legame con le radici e con il lavoro manuale delle botteghe.
Con la sua scomparsa, Napoli perde un protagonista assoluto del suo patrimonio culturale e creativo. Ma l’impronta lasciata da Mariano Rubinacci continuerà a vivere nei suoi abiti, nelle mani degli artigiani e nello stile di chi sceglie l’eleganza senza tempo.












