Dopo le operazioni scattate i giorni scorsi in una delle provincie italiane con la più alta presenza di attività illecite cinesi, anche a Napoli proseguono i controlli che oggi hanno portato alla denuncia senza arresto di 17 persone, di cui 15 di nazionalità cinese, con la collaborazione dei carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata e del Gruppo per la Tutela del lavoro di Napoli . Tutti questi soggetti erano proprietari di capannoni industriali adibiti a laboratori tessili che sfruttavano la manodopera dei propri connazionali con standard schiavizzanti.
Gli operai che lavoravano nei laboratori tessili conducevano tutta la loro esistenza in questi luoghi e in condizioni di sicurezza e di igiene inesistenti. In seguito all’operazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri contro il lavoro sommerso e l’inquinamento dei comuni del Napoletano e del Vesuviano in particolare, si è posto fine a delle realtà imprenditoriali disumane, di cui i titolari sono stati tutti denunciati.
Nell’insieme dell’operazione va conteggiato, anche, un sequestro di 500.000 euro e la chiusura di un ristorante, di una pasticceria e di un Ottica risultate abusive. Dopo un primo sopralluogo e una cinquantina di contravvenzioni amministrative tra i centinaia di reati ipotizzati e contestabili annoveriamo di violazione delle norme di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, irregolarità contrattuale, evasione fiscale, smaltimento illegale di rifiuti industriali, lavoro nero.
This post was published on Dic 5, 2014 13:47
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