Tagli ai mercatini alimentari, la Coldiretti lancia una raccolta firme nelle piazze napoletane (VIDEO)

La protesta delle associazioni di coltivatori contro il provvedimento del Comune

di Giuliana Gugliotti

Un banchetto per la raccolta firme al posto del solito mercato alimentare. E’ la protesta delle associazioni dei coltivatori contro il nuovo regolamento varato dal Comune di Napoli ed entrato in vigore il 1° gennaio che rischia di far scomparire quasi del tutto i mercati alimentari dalle piazze della nostra città. A far scattare la denuncia è la Coldiretti, che insieme alle altre organizzazioni che si occupano di vendita diretta sul territorio, ha organizzato nella giornata di oggi una raccolta di firme nelle principali piazza partenopee, da presentare al Comune per rivedere il provvedimento che comporta una notevole riduzione nell’allestimento dei mercati alimentari.

Con il nuovo regolamento infatti alcune piazze scompaiono dall’elenco di quelle adatte ad accogliere i mercatini alimentari, e il limite per l’allestimento dei mercati a vendita diretta passa da uno alla settimana a uno al mese, con una conseguente e notevole riduzione della presenza dei produttori sul territorio. “Un provvedimento che vanifica tutti gli sforzi fatti finora per costruire un rapporto diretto con il consumatore, veicolare un’educazione alimentare alla stagionalità, avviare un processo di fidelizzazione del cliente” spiega Domenico Pezone, di Coldiretti Napoli.

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La petizione per “riaprire” i mercatini alimentari sarà presentata domani in Comune alla conferenza dei capigruppo. “La raccolta firme  – conclude Pezone – è un modo per far capire a chi ci governa che non siamo solo noi a chiedere la revisione del provvedimento, ma anche i cittadini, che nel tempo hanno imparato ad apprezzare i nostri prodotti”. 

19 gennaio 2014

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