Sanità in Campania, Caldoro sblocca 1118 assunzioni

Sanità in Campania, Caldoro sblocca 1118 assunzioni

Attuata la deroga parziale del blocco del turn over per la Sanità in Campania. La Regione: “Mantenuti gli impegni”

Svolta importante nella Sanità in Campania. Il presidente della Regione, Stefano Caldoro, commissario ad acta per il risanamento del Servizio Sanitario Regionale, ha emanato due decreti con cui autorizza le aziende sanitarie a procedere all’assunzione per complessive 1.118 unità.

Importante passo in avanti per la Sanità in Campania

La percentuale individuata per il reclutamento attua la deroga parziale del blocco del turn over, in considerazione della valutazione positiva espressa dal Comitato Permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza e a seguito del rispetto dell’obiettivo di risparmio realizzato dal Servizio Sanitario Regionale della Campania, che nel 2014 ha registrato un costo del personale inferiore di 350 milioni di euro circa al tetto previsto dalla normativa vigente.

Nei decreti è espressamente indicato che le aziende sanitarie, prima dell’avvio delle procedure di reclutamento, dovranno attestare il diretto collegamento tra le figure professionali che si avvieranno a reclutare e l’esigenza di assicurare i livelli essenziali di assistenza.

Caldoro sulla Sanità in Campania: “Dopo il 2009 si volta pagina”

“Mantenuti gli impegni assunti. Dopo il blocco del 2009 si volta pagina. Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. “Siamo usciti dal piano di rientro, ridotto gli sprechi e messo in ordine i conti, avviata una imponente riorganizzazione del sistema sanitario. Con lo sblocco delle assunzioni, con il personale si migliora l’offerta sanitaria. In questi anni il nostro personale ha fatto grandi sacrifici, adesso si cambia. Nuova linfa, giovani medici ed infermieri, per migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi. Un processo di regolarizzazione e stabilizzazione – aggiunge Caldoro – che premierà anche chi per anni ha garantito impegno e professionalità. Siamo all’inizio e dobbiamo continuare. Attendo segnali dal Mef dopo le aperture ed il sostegno del ministero della Salute, conclude il presidente.

 

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