“Il turno di notte lo fanno le stelle” Erri de Luca risponde alle domande …

Lo scrittore al Grenoble di via Crispi, intervista esclusiva di Road Tv Italia.

Un uomo e una donna, dopo un delicato intervento al cuore, decidono di onorare una promessa fattasi in ospedale: scalare una montagna!

Questa la trama del piccolo e prezioso film di 24 minuti “Il turno di notte lo fanno le stelle” con sceneggiatura di Erri De Luca, regia di Edoardo Ponti ( il figlio di Carlo Ponti e Sofia Loren) e con intrepreti di eccezioni quali Enrico Lo Verso, siciliano, e Nastassja Kinski, che interpretano appunto i due innamorati.

Edoardo, Enrico ed Erri hanno deciso di portarlo in tour e così lo hanno presentato prima al Festival di Roma, portandolo poi il 13 novembre 2012 a Bologna, il 15 a Torino, il 16 a Milano.

Ultima tappa Napoli, città natale di Erri de Luca: il 19 novembre alle ore 18 all’Institut Francais in Via Crispi. L’evento è stato accompagnato anche dalla presentazione dell’ultimo libro dello “scrittore del decennio” (definito così dal critico Giorgio De Rienzo) intitolato “La doppia vita dei numeri”, opera teatrale appena edita da Feltrinelli, di cui sono stati letti dei passi in sala dall’attrice Isa Danieli: la storia è ambientata  proprio nella città partenopea durante la notte di Capodanno , un’altra storia personale  dello scrittore, in questo caso una storia familiare che raccoglie anche tutte le usanze e i giochi tipici delle festività a Napoli.

Anche riguardo a “Il turno di notte lo fanno le stelle” lo scrittore ha detto infatti che non inventa, ma da consistenza a idee che sono da sempre nella sua testa. Nel caso di quest’ultimo libro, edito nell’aprile 2012 in formato ebook (“che se però va a terra si rompe a differenza dei vecchi libri” come ha precisato lo scrittore) è stato raccolto bene il messaggio dal regista Ponti, che ha raccontato di aver pianto la prima volta che l’ha letto, proprio a voler smentire chi definisce le lacrime una mancanza di virilità: se l’occhio non avesse la lacrima sarebbe paragonabile a una macchina fotografica, che vede e registra …

Sono state quattro le settimane di lavoro per realizzare la sceneggiatura. Dall’America poi l’equipe si è trasferita in Trentino ( il film e il libro sono ambientati sulle Dolomiti) dove hanno preparato il film in altre quattro settimane per poi girarlo in soli sei giorni.

Una volta che lo scrittore ha terminato un’opera , essa diventa del lettore, che la rielabora dentro di sé e nessuna rielaborazione è mai sbagliata né tantomeno lo è stata quella di Ponti, che ha saputo riportare in un film lo stile di De Luca e la sua passione, anche praticata a discreti livelli, per l’alpinismo.

Le domande e dunque anche la presentazione sono terminate verso le 20, quando poi lo scrittore con altrettanta disponibilità, come già aveva fatto nei minuti precedenti all’inizio della presentazione, ha autografato i libri dei suoi lettori, e si è prestato anche a foto e interviste

Ponti e De Luca hanno lasciato Napoli, che per entrambi significa tanto, sapendo che torneranno presto, dopo la promessa, a fine presentazione, del regista di venire a girare qui il suo prossimo film.

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