Donna non devi morire

“Donna non devi morire”, il workshop di Davide Morganti alla Libreria A&M Bookstore

Il film Caina di Stefano Amatucci e ispirato al suo omonimo romanzo, è stato tra i candidati italiani agli Oscar.

Venerdì 29 marzo dalle 17:00 alle 20:00 e sabato 30 marzo dalle 10:00 alle 13:00 lo scrittore Davide Morganti propone un Workshop letterario dal titolo “DONNA NON DEVI MORIRE”. Discorsi, analisi e scrittura su alcuni libri a partire dall’idea che la donna ha della donna, dall’idea che l’uomo ha della donna, dei conflitti amorosi, familiari, del desiderio indotto, dei modelli precostituiti, dell’odio verso la donna che troppo spesso porta alla morte violenta, alla sopraffazione, alla distruzione, all’ossessione maschile. Il workshop si terrà  presso la Libreria A&M Bookstore | Coffee and more, Via Duomo, 93, 80138 Napoli, telefono 081 020 9238.

Argomento del primo incontro: l’uso del corpo femminile, la sua strumentalizzazione, l’idealizzazione della donna e le sue conseguenze.

Nel secondo incontro: la donna assassinata, l’amore che disturba, il sesso come atto di guerra.

Durante il workshop verranno citati i seguenti libri

“Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le “ancelle”, sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè “di Fred”, il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta al mese, per andare al mercato. Le merci non sono contrassegnate dai nomi, ma solo da figure, perché alle donne non è più permesso leggere. Apparentemente rassegnata al suo destino, Difred prega di restare incinta, unica speranza di salvezza; ma non ha del tutto perso i ricordi di “prima”.

“Autodifesa di un folle” di Johan August Strindberg

Romanzo stilisticamente avvincente in cui, però, vengono diffuse idee datate legate a una misoginia che ha fatto il suo tempo, ma se scaviamo in profondità le idee di Strindberg riscuotono ancora credito. La colpa principale della moglie è quella di non corrispondere all’immagine idealizzata che lo scrittore aveva creato nella sua mente. Colpa che non poteva essere perdonata, pena la perdita d’identità per lo scrittore svedese.

“Sonata a Kreutzer” di Lev Tolstoj

Il romanzo scava nell’intimo del suo protagonista, cercando le motivazioni oscure che muovono un uomo a compiere un gesto come l’uxoricidio: e la riposta sta nell’amore, in un amore malato, negato, falso; tra uomo e donna, stando alle parole del protagonista, non ci può essere un vero rapporto. Tra i due non ci può essere contatto; semplicemente, non si possono capire e non possono condividere sentimenti; l’unica cosa che ci può esser tra uomo e donna è un desiderio solo carnale, che la donna può volgere a suo vantaggio. Ma il rapporto tra uomo e donna non è il solo a uscirne demolito dalle pagine del romanzo: viene attaccata anche la famiglia e l’istituzione del matrimonio, viste come ipocrite, ingannevoli, frutto di convenzioni false, dove l’uomo vede soffocare il proprio istinto.

“Piccoli racconti di misoginia” di Patricia Highsmith

Un piccolo libro esilarante in cui compaiono tipi come la casalinga piccolo-borghese, la puttana patentata ovvero la moglie, la signorina perfettina, la donna oggetto: declinazioni della che l’autrice tratta con impietoso umorismo e senso del grottesco. Nella postfazione all’edizione italiana de La Tartaruga (1984), Luisa Muraro, celebrando in questa operina il primo «compiuto documento di misoginia femminile» si interroga sulle ragioni di questo odio e conclude: «ritengo che una donna possa odiare una propria simile quando questa le rimanda un’immagine avvilita del suo sesso, al punto da farle desiderare di non essere una donna». Il mercato, la legge somma che ci governa, se ne serve per vendere a donne e ragazze merci che chiama moda, seduzione, amore, felicità.

“Brevi interviste con uomini schifosi” di David Foster Wallace

Non è solo un libro sarcastico sulla misoginia, ma è anche una riflessione sulla “nostra incapacità di dare gratuitamente, o di accettare quello che ci viene dato gratis”. Ad esempio, c’è l’uomo che finge compassione per una donna piangente, ma il cui unico scopo è quello di portarsela a letto, c’è il mutilato che con subdole strategie

riesce a far innamorare le donne di lui, c’è quello che di punto in bianco, nel bel mezzo di una tranquilla conversazione, chiede alla donna cosa penserebbe se lui le proponesse di legarla al letto, per godersi quel momento di esitazione sul volto di lei.

Davide Morganti, all’anagrafe Davide Palmieri, è uno scrittore, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista, insegnante e paroliere italiano. Laureato in Teologia e Filosofia. Ha scritto diverse opere tra cui Caina e Il Trovacadaveri dai quali è stato tratto un film crossover diretto da Stefano Amatucci. ISCRIZIONE 50 EURO PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA info 081 0209238 – aembookstore18@gmail.com

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