Con Bookshop e Bookdealer.it le librerie indipendenti mondiali e italiane sfidano Amazon

L’idea nasce per “offrire al lettore un’alternativa ai grandi store online e sostenere in maniera concreta le librerie indipendenti”

Il 27 agosto scorso nasceva sul web la piattaforma Bookdealer.it, un’idea tutta italiana nata grazie a Leonardo Taiuti (editore di Black Coffee, casa editrice che ha tradotto in Italia lo splendido Gli schifosi di Santiago Lorenzo), Mattia Garavaglia (libraio della Libreria Golem di Torino), Daniele Regi e Massimiliano Innocenti.

Un portale davvero semplice dove poter ordinare selezionando il punto vendita in cui effettuare l’acquisto, scegliere tra due modalità di recapito del libro (consegna a domicilio o spedizione con corriere) e con la somma spesa che andrà direttamente alla libreria.

Il lettore sul sito ha poi l’opportunità di visitare virtualmente i negozi e conoscerne di nuovi, ricevere consigli dai librai, scoprire le novità e i titoli più venduti, leggere le recensioni di altri utenti e usufruire delle iniziative promosse da ciascuna libreria.

Tutto questo senza chiedere alle librerie alcuna percentuale sul venduto o abbonamenti annuali, e senza imporre costi di gestione. Al cliente, come si legge anche su ilFattoQuitidiano, verrà richiesto un sovrapprezzo per la consegna, una piccola cifra che finisce ogni volta nelle tasche dei librai, aiutandolo a sopperire alle spese quotidiane.

L’idea nasce per “offrire al lettore un’alternativa ai grandi store online e sostenere in maniera concreta le librerie indipendenti”, si legge non a caso nei loro lanci pubblicitari.

Una realtà quella italiana che troviamo anche nel mondo virtuale americano, con Bookshop.org, lanciato negli Stati Uniti alla fine di marzo. Un sito che oggi, nel mese di marzo scorso, ha fatto registrare vendita di libri per un valore di 50.000 dollari al giorno, per poi passare a 150.000 al giorno ad aprile e l’incredibile cifra di 1 milione di dollari d’incasso al giorno a giugno. Il sito ha raccolto più di 7,5 milioni di dollari per le librerie indipendenti negli Stati Uniti.

Unica regola da rispettare non vendere mai a grossi rivenditori statunitensi, incluso Amazon.

La Gran Bretagna adesso sta anticipando il lancio del sito di un anno anche nella sua rete, con 130 librerie britanniche già iscritte e 200 previste entro la fine del 2020.

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