A Cannes il colore più caldo è “Le bleu”

di Diego De Vellis

Il Festival di Cannes ha capovolto un caposaldo della teoria classica del colore, trasformando il bleu in un colore davvero “hot”. Questo prodigio è stato realizzato dal regista Abdellatif Kechiche che ha presentato oggi “La Vie d’Adele”, adattamento cinematografico di “Le bleu est une couleur chaude” graphic novel di Julie Maroh.

Blue is the warmest colour” è il titolo originale della pellicola che, passata oggi in concorso al Festival di Cannes, ha sorpreso tutti con il racconto di un amore saffico, di cui sentiremo parlare molto.

Non è di certo il tema ad aver spiazzato gli spettatori, ma le scene di sesso esplicito. Dalle prime indiscrezioni sembra che sia la prima volta che l’obiettivo si sia soffermato così a lungo sulla rappresentazione di un amore appassionato e intimo tra due donne.

Protagonista del film è Adele, una ragazza di quindici anni che vive la sua adolescenza in modo pieno, frequenta la scuola, partecipa alle manifestazioni studentesche, ha tante amiche e una storia con un coetaneo, non ha mai guardato le ragazze eppure un giorno si scopre inspiegabilmente attratta da una sconosciuta, Emma, un’artista dai capelli bleu.

Il primo sguardo, pur lasciando tutto com’è, avrà comunque un “effetto prenotativo” sui destini delle due ragazze che si rincontreranno e vivranno una storia d’amore passionale.

La pellicola sarà distribuita in Italia da Lucky Red e sarà sicuramente un successo al botteghino e non solo per la curiosità che la campagna promozionale saprà accendere, ma soprattutto per la bravura del regista franco-tunisino nel raccontare una società complessa in continua evoluzione, bravura già confermata nel suo precedente capolavoro “Cous Cous”.

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