“Una donna che denuncia non può poi subire anche le conseguenze della vittimizzazione secondaria. Quest’ultima è la recrudescenza della sofferenza della vittima di violenza, soprattutto di genere, causata dal modo in cui le Istituzioni sono intervenute dopo la denuncia. Questo è successo, purtroppo, nel caso di questa donna abbandonata e perseguitata dallo stesso sistema, che avrebbe dovuto tutelare lei e il suo bambino”. A parlare è l’avvocato Monica Nassisi, legale di una donna vittima di violenza familiare, che ha raccontato la sua storia ad Anna Copertino per RoadTv Italia.
“Una moglie e madre – prosegue l’avvocato – denuncia il marito, padre di suo figlio, per maltrattamenti. L’uomo viene condannato dal Tribunale Penale di Napoli in tutti i gradi di giudizio,ma il Tribunale civile, nel giudizio di separazione e affidamento del minore, separa il figlio dalla madre, mettendolo in casa famiglia. Motivo: la conflittualità tra i genitori. Il pericolo in queste situazioni è la totale perdita di fiducia delle vittime nelle istituzioni. Se si continuerà ad agire cosi – conclude –, le donne non denunceranno più e continueranno a morire”.
This post was published on Ago 14, 2020 11:21
Brutte notizie per migliaia di famiglie napoletane che vivono nelle case popolari: a partire da…
La deflagrazione ha distrutto completamente il locale, danneggiando anche alcune auto in sosta. Sul posto…
Foggia, sera del 23 aprile. Alcune persone in un palazzo di via Gaetano Salvemini sentono…
Gli azzurri dominano al Maradona con McTominay, De Bruyne e Alisson Santos: rinviata la festa…
Sabato 25 e domenica 26 aprile Città della Scienza invita famiglie, bambini e curiosi di…
Torna a Casa Mehari la rassegna “Musica in Mehari” con un nuovo appuntamento firmato Artemide,…