Usura: E’ finito in carcere con l’accusa di usura ed estorsione Antonio Di Vico, 56 anni, titolare di un mobilificio di Maddaloni (Caserta), arricchitosi nel corso degli anni prestando a “colleghi” imprenditori e persone in difficoltà somme esigue che poi, grazie ad elevati interessi usurai, sono diventate cifre “mostruose”: in un caso mille euro prestati nel 2006 sono diventati 182mila euro, nel 2011. Alcune delle vittime, nel frattempo, sono anche finite sul lastrico.
Oltre all’arresto, il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha disposto, nei suoi confronti, anche un sequestro di beni da 180mila euro. Due gli episodi accertati dalla Procura della Repubblica sammaritana, guidata da Maria Antonietta Troncone, e dai carabinieri della Compagnia di Maddaloni, per i quali sono state determinanti le denunce delle vittime, tra cui figurano anche un vigile urbano e due sorelle titolari di un negozio di prodotti casalinghi di Maddaloni.
This post was published on Feb 22, 2017 11:32
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