Dopo il fallimento della Repubblica Partenopea niente è più come prima. Petronilla, nobildonna dell’illustre famiglia dei conti Coppola, persi entrambi i genitori, è costretta suo malgrado a crescere in convento. A prendersi cura della giovinetta e dei suoi fratelli è lo zio arcivescovo. Il testamento che questi stila in punto di morte per favorire i nipoti orfani, però, troverà l’ostinata opposizione dello spietato zio conte Antonio, che darà origine alla separazione della famiglia in due rami che non si riuniranno mai più. Quello a cui appartiene Petronilla, divenuta una donna affascinante e volitiva, intreccerà la sua storia a quella delle nobilissime famiglie dei Loffredo, dei Revertera e degli Ulloa Severino, mentre Napoli, la capitale di un Regno potente e ricco, corre verso il futuro. Tuttavia la reticenza del Re Borbone a leggere i segni dei tempi farà sì che il Regno delle Due Sicilie si dissolva rovinosamente sotto le insegne di Casa Savoia.
Petronilla, dei Conti Coppola, è conscia del suo ruolo di nobile, vive il suo tempo, ma cerca una voce diversa per esprimersi. L’ha trovata a fatica, ma ce l’ha fatta. Vissuta senza genitori e con l’amore dei suoi due fratelli, ha trascorso l’infanzia in convento. La prima scelta che fa è quella di non prendere i voti perché lei è curiosa della vita e vuole vivere l’amore. Certo è consapevole dei suoi privilegi di nobile, pur tuttavia è sensibile verso i bisognosi e ad un senso della vita più libero. È curiosa dei mutamenti del suo tempo. Ecco perché in età adulta creerà un salotto letterario con l’inseparabile amica Zenobia Revertera, sorella dell’uomo di cui da giovane si è innamorata, Domenico. Una storia d’amore mai sbocciata perché all’epoca i matrimoni erano combinati e non scelte d’amore. Petronilla sposerà infatti Francesco Ulloa Severino, un matrimonio che si evolverà nel tempo in un rapporto di vera complicità d’intenti e passione. Petronilla è stata una donna non chiusa al mondo, ma che coglie i fermenti innovativi del suo tempo, pur non abbandonando mai il suo ruolo di nobile. Alla fine anche gli ideali della rivoluzione francese prima e della Repubblica napoletana poi erano falliti, non restava che l’uomo con l’eterna ricerca della propria libertà nel mondo. Petronilla è vissuta in un periodo storico importantissimo per l’Italia e per il sud ed è stata consapevole nella sua vita terrena che ai nobili non era concessa la felicità, ma solo i privilegi.
Con grande maestria e ricerche storiche approfondite, Eleonora Davide scrive un affresco intenso e affascinante di uomini e donne che hanno contribuito con le loro azioni a far nascere un nuovo mondo, sempre però in continuo cambiamento. Per la giornalista è chiaro lo scenario che la storia la creano gli uomini, nel bene e nel male; l’importante per ognuno avere una consapevolezza dei propri comportamenti.
This post was published on Feb 10, 2025 14:43
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