A Napoli nasce un’idea solidale semplice ma incisiva: una radio pensata per chi attraversa i cosiddetti “blackout esistenziali”, cioè quei momenti in cui la solitudine fa più male del freddo o della fame. L’iniziativa è della Casa del Volto Santo di Gesù insieme alle Suore Piccole Ancelle di Cristo Re e ai benefattori locali, e serve per donare compagnia e calore umano a chi non ha né casa né una voce amica accanto. Queste radio funzionano senza corrente elettrica, si ricaricano con il sole o a mano, e hanno una luce led integrata, innovative non tanto per la tecnologia ma ciò che trasmettono: voci amiche, musica, notizie, frammenti di mondo che diventano un ponte tra chi vive in strada e il resto della vita.
“Per chi vive in strada, la solitudine pesa più del freddo o della fame”, spiegano gli organizzatori. E la radio diventa compagna fedele delle notti difficili: “Immaginiamo una persona sotto un portico”, racconta Suor Maria, ”che gira una manovella, accende una luce e sente partire una voce. In quell’istante il buio non è più totale”. Ormai al giorno d’oggi la radio, quell’oggetto vecchio stampo, la voce che per anni ha accompagnato milioni di persone durante viaggi in auto, in autostrada, nel traffico o a casa, è un oggetto quasi in disuso, soppiantato dai più moderni strumenti tecnologici che offrono servizi sempre all’avanguardia. Ma proprio quella radio, quella tradizionale per intenderci, senza troppi fronzoli, è una voce che dice: “sei nel mondo, non sei invisibile”, è un mezzo per tenere queste persone legate alla realtà, agli altri esseri umani. Accanto alle radio, poi, i volontari hanno portato coperte termiche, generi di conforto e dolci natalizi, piccoli gesti forse, ma che parlano di vicinanza, di cura, di solidarietà. Perché spesso non servono grandi soluzioni, ma un semplice gesto che dica “ci siamo, non sei solo” (ricordiamo infatti che molti destinatari sono ospiti abituali della Casa, dove trovano non solo aiuto materiale ma anche ascolto, dialogo, una parola gentile). E mentre la voce di una radio continua a parlare sotto un portico, mentre una luce LED illumina un volto stanco, il mondo sembra un po’ più vicino, e il cuore di chi ascolta un po’ meno solo.
In fondo, a volte basta davvero poco per fare la differenza: una voce che non si spegne, una luce che guida, un gesto che abbraccia senza mani.
This post was published on Gen 7, 2026 10:30
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