La piccola libreria di quartiere torna alla ribalta. Infatti, in un momento di forte crisi economica e di spersonalizzazione del lavoro, ieri è stata inaugurata la Ù libreria, presso la Casa di Ù, sita in via Consalvo Carelli, quartiere Vomero.
È la giovane libraia Valentina Castellano a decidere di scommettere su un progetto tanto vintage quanto innovativo, la riflessione parte dal bisogno di riscoprire l’importanza dei rapporti umani, cosi la Ù libreria punterà a costruire quell’antico cordone che legava il libraio al lettore. La Castellano, ex responsabile dello store Marotta&Cafiero del teatro Bellini di Napoli, ha scelto con cura la location della sua nuova avventura, la Casa di Ù infatti è un locale di intrattenimento tematico dedicato a tutta la famiglia. Adulti e bambini all’interno di questo locale sono condotti attraverso la musica, i giochi, l’arte e i sapori a scoprire, una per volta, tutte le nazioni del mondo. La Ù libreria si inserisce proprio in questo percorso, arricchendo l’offerta del locale con un ulteriore stimolo di crescita, la lettura.
I libri proposti seguiranno il percorso iniziato dalla Casa di Ù, ieri era infatti possibile trovare sugli scaffali diversi testi dedicati all’Inghilterra, mentre dal mese di maggio l’attenzione sarà tutta rivolta al Brasile, in onore dei prossimi mondiali di calcio. Un altro aspetto caratterizzante l’avventura della giovane libraia di quartiere è che sarà possibile trovare nello store pochi bestseller, ma tanti autori emergenti, nessuna concorrenza con la vicina Fnac. Nei grandi megastore il libro è diventato un intruso, si nasconde abilmente tra centinaia di prodotti hi-tech, Valentina Castellano, invece, ha in mente tutt’altro, la sua libreria costruirà una rete tra le case editrici indipendenti e i lettori, recuperando così quell’antico ruolo sociale che tanto lustro dava ai librai.
La grande curiosità mostrata ieri dai visitatori dà la sensazione che la visione della Castellano abbia trovato una giusta corrispondenza nelle esigenze delle persone intervenute all’inaugurazione, un’idea vincente la sua, portata avanti con grande umiltà e modestia. A chi le fa i complimenti per il coraggio dimostrato scommettendo sulla cultura, in questi tempi di forte crisi, che hanno visto la chiusura anche dello storico Guida, sorride e dice che dopo tutto non ha aperto una libreria, che la forza del suo progetto risiede proprio nella collaborazione con le altre attività della Casa di Ù e che le sinergie che si sviluppano con i clienti e le case editrici indipendenti sono la sostanza di cui è fatto il suo sogno.
This post was published on Apr 11, 2014 18:32
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